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I Comuni dettano le condizioni del "sì" al raddoppio ferroviario, Marsilio: "Accolte da Rfi grazie alla nostra mediazione"

I consigli comunali di Alanno e Manoppello hanno approvano le delibere con parere favorevole all'opera, ma solo se saranno accolte le loro richieste migliorative. Il presidente della Regione annuncia: "Già recepite dalla giunta regionale, da Rfi parere positivo"

Si apre uno spiraglio tra amministrazioni e Rfi per il progetto di velocizzazione della ferrovia Pescara-Roma. Sia il consiglio comunale di Alanno che quello di Manoppello hanno approvato una delibera con cui si dà parere positivo all'opera a patto che Rete ferroviarie italiane accolga le prescrizioni presentate al fine di mitigare l'impatto ambientale del progetto.

Delibere che sono state recepite dalla giunta regionale come fa sapere il presidente della Regione Marco Marsilio e che Rfi avrebbe già accolto secondo quanto riferito dal presidente. Questo, dichiara, “grazie alla mediazione virtuosa che Regione Abruzzo ha saputo proporre tra le esigenze dei Comuni e quelle dei tecnici Rfi”.

Parliamo dei primi due lotti del progetto e cioè il lotto 1 che interessa Interporto d'Abruzzo di Manoppello e il lotto 2 ovvero quello Manoppello-Scafa. L'obiettivo è arrivare ad una conclusione positiva per far sì che si possa partire prima possibile con i bandi e gli appalti stando nei termini del pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza). Cantieri che Marsilio spera possano partire già in estate.

Con questo passaggio sarebbe dunque stato superato lo stallo creatosi a Roma in sede di conferenza di servizi e in questo scenario il presidente ribadisce il ruolo avuto nel portare avanti le istanze dei territori sempre però “tenendo ben presente il superiore interesse di realizzare una ferrovia che attende il potenziamento e il miglioramento da oltre mezzo secolo e per la quale siamo fortemente impegnati a superare tutti gli ostacoli per dotare l'Abruzzo di una infrastruttura degna del trasporto, degna di tal nome”.

Il suo grazie va quindi ai sindaci e le amministrazioni comunali che “hanno accolto questo ruolo di mediazione, sapendo coniugare le esigenze dei territori con la realizzazione di un'opera di fondamentale importanza”. L'occasione per Marsilio per ricordare anche che per quanto concerne Manoppello preso atto dell'impossibilità tecnica di realizzare la cosiddetta “variante Interporto” che si chiedeva, “si è lavorato per far sì che il raddoppio e l'affiancamento non comportassero danni significativi alla viabilità e alla vivibilità dei territori attraversati. Rfi ha recepito con piena disponibilità le richieste e i suggerimenti tecnici e progettuali necessari. Questo adesso apre la strada a una veloce pubblicazione della gara di appalto che speriamo arrivi entro l'inizio dell'estate”.

I Comuni da parte loro ora attendono l'ufficialità e in particolare quello di Manoppello che aveva annunciato un ricorso al Tar che per ora probabilmente verrà congelato sebbene abbia tempo fino al 5 giugno per cambiare idea. L'auspicio è che dunque le istanze vengano recepite in tempi celeri e così dovrebbe essere se l'intenzione è quella di appaltare in fretta. Questo sembra essere in sostanza il tempo della trattativa e del dialogo. Quello che fino ad oggi, avevano lamentano sempre le amministrazioni, non ci sarebbe stato.

Le richieste avanzate dal Comune di Manoppello

Queste le richieste che con la delibera approvata martedì 16 maggio il consiglio comunale chiede di accogliere ad Rfi per migliorare il progetto di velocizzazione della ferrovia Pescara-Roma: realizzare il sottopasso ferroviario tra via Aldo Moro e via XX settembre con collegamento a via Staccioli come già annunciato; realizzare una nuova arteria tra via Aldo Moro, via De Gasperi e via D'Annunzio con sottopasso ferroviario; prolungare via Silvio Pellico con il collegamento con via Enrico Fermi; adeguare via Meucci e via Volta; realizzare la pista ciclabile e riqualificare via Maronci che dovrà essere collegata alla Strada provinciale 57.

La delibera è passata a maggioranza con 4 voti contrari dell'opposizione e quello del vicesindaco

“Sono stati due giorni di confronto acceso, ma con l’approvazione della delibera abbiamo dimostrato di tenere davvero a Manoppello – dichiara il sindaco Giorgio De Luca –. Con questa delibera abbiamo votato il protagonismo di Manoppello per un progetto di ricostruzione e riqualificazione urbana. Il raddoppio in affiancamento non ci piace e non ci è mai piaciuto, ma dovendo comunque subire la decisione di enti superiori, con questo atto, chiediamo non ordinari interventi di mitigazione, ma opere che apporteranno benefici in termini strutturali e di viabilità che ridisegnano la geografia dello Scalo. Un domani anche i cittadini oggi ostili ci daranno ragione”.

La delibera approvata, come detto esprime un parere “favorevole con prescrizioni condizionato all’approvazione di Regione ed Rfi” e contiene quelle indicazioni sugli interventi che saranno supportati da progetti e successivamente vagliate e definite con il Comune.

Le richieste avanzate a Rfi dal Comune di Alanno

È del 12 maggio invece la delibera del consiglio comunale di Alanno con cui è stato espresso “parere positivo alla realizzazione dell'infrastruttura ferroviaria di velocizzazione della linea Roma-Pescara” previa soddisfazioni delle prescrizioni anche in questo caso avanzate.

Nello specifico quello che si chiede è la realizzazione completa della bretella stradale di collegamento, già inserita nel Prg (Piano regolatore generale) dell’ente, tra via Tavernola e la strada provinciale Alanno-Scafa, comprensiva delle procedure di esproprio e relativo indennizzo delle aree interessate, come risultante dalla planimetria allegata (tratteggio rosso evidenziato in giallo); il rifacimento totale del manto di asfalto, successivamente alla realizzazione della infrastruttura ferroviari, sull’intera via Fiume Pescara, via Tavernola e via Matilde Serao; la costruzione di una pista ciclabile; la realizzazione di un locale rimess di circa 50 metri quadri che si trovi accanto ai locali tecnici di Rfi sul piazzale della stazione.

Con la delibera si impegnano quindi il sindaco Oscar Pezzi e il consigliere di minoranza Camillo Colangelo perché portino avanti le trattative supportndo anche chi sarà espropriato per consentire la realizzazione dell'opera perché ottenga un “equo indennizzo anche relativamente ai disagi accessori causati dalla realizzazione dell’opera”.

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