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Giovedì, 7 Luglio 2022
Politica

Raddoppio Ferrovia Roma-Pescara: Manoppello delibera il suo parere negativo

Lo ha deciso ieri l’assise civica, e ora il parere sarà trasmesso in Conferenza dei Servizi. Chiesto alla Regione un rinnovato e maggiore impegno a favore dei territori 

Il consiglio comunale di Manoppello, riunitosi ieri (20 giugno) in seduta straordinaria, ha ribadito e confermato all’unanimità la piena contrarietà al progetto Rfi che prevede il raddoppio ferroviario Roma-Pescara, così come riportato nel progetto di fattibilità tecnica ed economica. L’atto di oltre sessanta pagine costituisce formulazione di parere negativo del Comune di Manoppello che sarà trasmesso in conferenza di servizi e ai ministeri di infrastrutture e transizione ecologica, nonché alla Regione. L’assise civica ha altresì chiesto alla Regione, avvalendosi delle prerogative attribuitegli in via esclusiva dall’articolo 117 della Costituzione, di formulare in sede di conferenza dei servizi il proprio parere negativo e/o dissenso qualificato alla realizzazione del raddoppio ferroviario Roma-Pescara.

“L’ulteriore consumo di suolo – ha detto il sindaco Giorgio De Luca – è una delle profonde ferite che il Progetto Rfi lascerebbe sul nostro territorio. Da un lato, nel centro urbano, con il raddoppio in affiancamento al tracciato esistente si sventra la città, si abbattono case ed attività commerciali, si complicano i collegamenti con gravi problemi per il trasporto pubblico locale dirottato su strade troppo strette per il passaggio di autobus e mezzi; dall’altro, fuori dal centro cittadino il tracciato proposto da Rfi, prevede l’abbandono in affiancamento alla linea storica e la realizzazione di un imponente viadotto articolato in 3 elementi che sormonta prima la statale, poi l’autostrada e infine il fiume Pescara. Si tratta di un’opera a forte impatto ambientale che costituirebbe un unicum nella realtà della Val Pescara in quanto sola infrastruttura che taglia trasversalmente ed in modo così significativo la vallata. Inoltre questo viadotto in rilevato, interferirebbe con Alanno gas, che resta un’area totalmente insicura. Auspichiamo che la Conferenza dei Servizi bocci il progetto Rfi e che parallelamente, si valuti seriamente la Variante proposta dai Comuni di Manoppello e Chieti, anche in considerazione della presenza e dell’attività dell’area Interportuale”.

Tra i molti aspetti affrontati nel corso del dibattito, anche la necessità di valutare i costi-benefici dell’infrastruttura nella sua interezza chiedendo a tecnici specializzati di stilare una relazione esaustiva: “Sui lotti 1 e 2 sono tantissime le criticità riscontrate – ha ricordato De Luca – basta pensare che il progetto Rfi lambisce una centrale del gas. Se poi percorriamo idealmente la ferrovia verso Roma un altro tratto critico si prospetta tra Popoli, Pratola Peligna e Sulmona con il traforo del monte Morrone che oltre ad una devastazione ambientale, rischia di generare oggettivi problemi di approvvigionamento delle acque”.

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