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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica Manoppello

Raddoppio ferrovia Pescara-Roma, De Luca non ci sta: "Il tracciato va spostato dal centro urbano"

La protesta del sindaco di Manoppello alla luce della recente comunicazione di Reti Ferroviarie Italiane

Protesta il sindaco di Manoppello, De Luca, alla luce della recente comunicazione di Reti Ferroviarie Italiane relativa al raddoppio della ferrovia Pescara-Roma. Il primo cittadino del paese del Pescarese non ci sta e tuona: "Il tracciato va spostato dal centro urbano". Il Comune, dunque, torna ad esprimere “contrarietà ad un progetto così strutturato - ribadisce De Luca - Gli ultimi elaborati progettuali messi a disposizione da Rfi prevedono il raddoppio della linea in affiancamento all’esistente, ovvero all’interno del centro abitato dello Scalo. Tale ipotesi avrebbe conseguenze devastanti e irreversibili sulla vita e sulla funzionalità della comunità cittadina dello Scalo. Per questo chiediamo che il progetto venga riformulato”.

Per questo il Comune ha trasmesso ai Ministeri competenti, a Rfi, alla Regione e agli Enti interessati la deliberazione dell’assise civica, stigmatizzando la ferma contrarietà al progetto che avrebbe un impatto negativo sul territorio attraversato e proponendo come soluzione alternativa ottimale (già indicata da Ferrovie e Regione Abruzzo) il raddoppio in affiancamento all’Interporto (per il quale esiste già una linea di raccordo) e prosecuzione verso la direttrice di Alanno-Scafa, anche prevedendo una nuova stazione in prossimità del casello autostradale di Manoppello, così da dismettere il tracciato esistente sul territorio dello Scalo (da poter riutilizzare come pista ciclo-pedonale) e rendere l’abitato più sicuro e vivibile.

“Auspico un’immediata discussione e risoluzione positiva della questione – afferma il sindaco – che tenga conto delle esigenze imprescindibili dei territori che vanno coniugate con quelle più generali e sacrosante di un collegamento veloce fra l’Abruzzo e Roma. Le istituzioni tutte devono lavorare insieme per scongiurare la realizzazione dell’opera ferroviaria così come formulata nello studio di fattibilità, che sarebbe devastante per il territorio e per l’ambiente, oltre che lesiva della stessa funzione logistica dell’Interporto Valpescara, che verrebbe così tagliato fuori dalle sue funzioni intermodali”.

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