Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

La Provincia di Pescara punta ad intercettare 100 milioni di euro del Recovery Plan: tutte le opere previste

Lo ha fatto sapere il presidente della Provincia Zaffiri a margine della conferenza stampa per presentare i progetti di fattibilità del Recovery Plan

La Provincia di Pescara punta ad ottenere 100 milioni di euro di fondi dal Recovery Plan, su quattro macroaree dove saranno spalmati i progetti di fattibilità già redatti e pronti per essere cantierati. Lo ha fatto sapere il presidente dell'ente provinciale Antonio Zaffiri nel corso della conferenza stampa convocata per presentare ufficialmente i progetti di fattibilità inerenti i cantieri del Recovery Plan. Presenti tutti i consiglieri provinciali di centrodestra, ossia Pierpaolo Pace, AlessioOrlando, Emidio Camplese, il vicepresidente Maurizio Giancola, Davide Berardinucci e Giuseppina Tulli, e l’ingegner Luigi Urbani, dirigente del settore lavori pubblici della
Provincia.

"Si interverrà sulle infrastrutture stradali strategiche che ruotano attorno all'importante progetto di una nuova uscita autostradale a Cappelle Sul Tavo, che diventerà la porta per l'area vestina: dal casello si articoleranno nuove strade verso l’area vestina: la prima per collegarla con la valle del Fino, quindi partirà dal territorio di Castilenti-Castiglione per sfociare verso Montesilvano, Città Sant’Angelo e Pescara; poi si realizzerà il collegamento tra l’uscita autostradale e le strade parallele al fiume Saline.

Poi la strada di collegamento con la strada provinciale Sps Val Fino nella provincia di Teramo e ancora un nuovo asse che si proietterà verso la Valle del Tavo, dove abbiamo anche previsto una galleria tra Moscufo e Cappelle sul Tavo che bypassa tutto il centro abitato di Cappelle, all’altezza dell’ex modulo 3, ovvero la strada 151, e la galleria, a sua volta, uscirà a Fosso Grande-via Prati, ingresso superstrada, per sgravare il traffico pesante dalla variante 16 di Cappelle e Spoltore."

Sulla mobilità sostenibile, si valuta la realizzazione di due piste ciclabili: la prima da da Pescara-lungofiume arriva a Capacchietti e da lì andrà a completare il suo percorso alle sorgenti del Pescara, intrecciando dunque una ciclovia con una riserva naturale, attraversando i paesi della vallata ossia Pescara- San Giovanni Teatino-Manoppello-Scafa-Turrivalignani-Torre de’ Passeri-Tocco da Casauria- Bussi e Popoli sconfinando anche a Cepagatti.

L'altra pista ciclabile partirà dal terzo ponte sul Saline dietro i Grandi Alberghi di Montesilvano fino alla diga di Penne, attraversando i comuni di Montesilvano, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Collecorvino, Loreto Aprutino e Penne, e questa ciclovia sarà organizzata anche per il bike sharing, intercettando l’utenza che viaggia su ferro o su gomma e che, magari, si sposta per lavoro e arriva in treno alla stazione ferroviaria o in autobus al terminal dei pullman di Montesilvano dove potrà scegliere di proseguire in bici il proprio percorso che si snoderà lungo il vecchio tracciato ferroviario Penne-Pescara, ripristinando, anche in questo caso, due gallerie: la prima a Loreto Aprutino, e la seconda a ridosso dell’ex stazione ferroviaria di Penne

Sul fronte del turismo, si punta all'istituzione del comprensorio sciistico del Voltigno per sci di fondo e per sport estivi con percorsi ecologici, con 6 comuni coinvolti ovvero Carpineto della Nora, Civitella Casanova e Villa Celiera, e tre dell’aquilano ossia Villa Santa Lucia, Ofena e Castel del Monte.

"Infine la macroarea scolastica: il progetto di fattibilità riguarda due scuole su Pescara. Il primo prevede l’ampliamento e il potenziamento dell’istituto tecnico ‘Tito Acerbo’ che ha già un indirizzo ambiente e territorio, trasformandola in scuola ‘per le discipline tecniche e amministrative legate alla tutela e alla valorizzazione ambientale’ per la transizione ecologica, progetto che risponde alla vocazione di una città di mare e di fiume come Pescara, in linea con gli interventi che la Provincia ha già avviato per rendere il percorso fluviale vivibile, e
dedicare una scuola al tema è fondamentale per la formazione dei ragazzi.

Il secondo intervento prevede la realizzazione del pèolo tecnologico: abbiamo individuato un’area in prossimità
dell’Istituto ‘Volta-Bellisario’ per creare un polo scolastico nella zona in cui concentrare laboratori tecnologici avanzati a servizio delle due scuole. "

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