Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Presidio di Casapound per chiedere la nazionalizzazione della rete autostradale

La protesta del movimento politico: “Costi e disagi inaccettabili, la gestione privata del servizio è insostenibile. Uno stato che guardi agli interessi dei cittadini procederebbe alla revoca delle concessioni”

Ieri pomeriggio, al casello di Pescara Nord-Città Sant'Angelo dell'A14, si è tenuto un presidio di Casapound per chiedere la nazionalizzazione della rete autostradale con la contestuale revoca delle concessioni ai privati.

“Abbiamo voluto - spiega CasaPound - sensibilizzare la cittadinanza su un tema troppo poco dibattuto, ma vitale per la vita della nostra Nazione. La rete autostradale è una risorsa essenziale sul piano logistico ed economico, e il modello della concessione ai privati, figlio delle disastrose scelte compiute a partire dagli anni ’90, si è rivelato fallimentare e insostenibile”.

E ancora: “Oltre alla vergognosa vicenda di Atlantia, di rilevanza nazionale, in Abruzzo abbiamo anche la Strada dei Parchi, il cui servizio è tra i più costosi d’Italia, a fronte di disservizi continui. Uno stato che guardi agli interessi dei cittadini procederebbe alla revoca delle concessioni, individuando i percorsi per riappropriarsi di un bene pubblico essenziale, anche in vista della ripresa economica post-pandemia che sarebbe sicuramente agevolata da una viabilità dai costi più sostenibili per cittadini e imprese, perché verrebbe meno lo scopo di lucro che è alla base dell’attività dei privati”.

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