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Lunedì, 22 Aprile 2024
Politica

Tirelli (Lgr): "In Abruzzo situazione pronto soccorso fuori controllo, serve una commissione d'inchiesta nazionale sulla sanità regionale"

Il leader del partito Libertà, giustizia, Repubblica e presidente delle camere penali del diritto europeo e internazionale lancia l'allarme e parla di temi di attesa "folli": "Impossibile andare avanti così"

“Serve una commissione d'inchiesta sulla sanità in Abruzzo. L'amministrazione regionale ha perso letteralmente il controllo della situazione: urge l'intervento del governo nazionale”. A dirlo, come riporta l'agenzia Ansa, è il leader del partito Libertà, giustizia, Repubblica e cioè l'avvocato Alexandro Maria Tirelli, presidente delle camere penali del diritto europeo e internazionale.

“Stiamo ricevendo segnalazioni da parte dei cittadini di disservizi su tutto il territorio regionale - spiega Tirelli - che rendono preoccupante il grado di tenuta del sistema ospedaliero locale. I tempi di attesa nei pronto soccorso per i codici gialli hanno toccato le sette ore mentre per i codici bianchi la fila può arrivare fino a undici ore. Un'autentica follia. I pazienti sono costretti a rivolgersi a strutture ospedaliere del nord, come Ancona e Bologna, per poter accedere ai servizi di assistenza. È impossibile pensare di andare avanti così”.

“Eppure – aggiunge - esistono strutture moderne e spaziose che potrebbero essere pronte per l'uso ma che, invece, sono drammaticamente vuote perché mancano i medici e gli infermieri. Le piante organiche delle Asl sono ridotte ai minimi termini, anche per la mancata stabilizzazione dei precari del comparto. Si sta creando uno situazione di paura e di sfiducia dei cittadini che temono l'evento inaspettato e si sentono indifesi nel caso di emergenza”.

“È necessario – prosegue il leader Lgr - un intervento immediato da parte del governo per garantire i livelli adeguati di assistenza alla popolazione abruzzese e per fare luce sulla incapacità della Regione nella gestione del dossier sanitario. Il sistema delle Regioni ha confermato tutta la sua limitatezza su questo fronte, e non solo. È opportuno rivedere la riorganizzazione delle competenze e sburocratizzare il rapporto tra Asl e cittadini. La salute - conclude Tirelli - è un diritto costituzionale che non prevede alcun margine di discrezionalità da parte della politica, ancor di più da parte della cattiva politica”.

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