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Presentata in Comune la prima proposta progettuale per realizzare il parco archeologico nell'ex Rampigna

La soprintendente Sabap Rosaria Mencarelli ha illustrato al sindaco Masci la prima proposta riguardante la realizzazione di un parco archeologico nella zona dell'ex campo sportivo

Il progetto del parco archeologico al centro della città di Pescara, nell'area dell'ex campo Rampigna, inizia a prendere forma. Questa mattina infatti la soprintendente Sabap Rosaria Mencarelli  accompagnata dai funzionari dell'ente, ha illustrato al sindaco Carlo Masci il primo progetto di fattibilità dell'intervento che abbraccia la zona fra il vecchio campo sportivo, il fiume Pescara all’altezza del Circolo Canottieri che a breve sarà riqualificato, l’area lungo il rilevato ferroviario a ovest (sotto il quale sono emersi i resti dell’antico bastione San Vitale della Fortezza cinquecentesca, dove già RFI sta operando), il sito occupato dalla auestura a est (in particolare la chiesa di Santa Maria del Carmine) e la rotonda di piazza Martiri Dalmati e Giuliani.

L'architetto Carlo Gaspari con un plastico, ha riprodotto la configurazione del futuro parco, con un video che ha illustrato la filosofia alla base del piano. Presente anche l'assessore Mariarita Paoni SAccone. Masci ha dichiarato:

Una cosa oggi emerge in modo netto: questo progetto deve essere realizzato, superando vent’anni di parole inutili e polemiche. Questo tipo di progettualità storico-archeologica è stato portato avanti in grandi città europee come Marsiglia e Barcellona e noi a quelle esperienze dobbiamo ispirarci.

"Per questo noi abbiamo messo in gioco il campo più antico di Pescara, perché pensiamo che lì ci sia altro da scoprire e che debba essere valorizzato attraverso un parco archeologico che potrebbe cambiare il volto e l’attrattività di Pescara. E questo è il punto di partenza.

Se così non fosse, non credo che oggi saremmo qui. Abbiamo però anche le testimonianze che sono emerse nei mesi scorsi durante gli scavi, e abbiamo il muro della fortezza cinquecentesca. E’ un capitolo di valore epocale per Pescara, iniziato con il rinvenimento di resti umani e quindi di vasi antichi e oggetti domestici (di 2400 anni fa), che nel corso dell’ultimo periodo abbiamo sviluppato con la Soprintendenza. Pescara insomma è una città dinamica e moderna, sempre pronta ai cambiamenti. "

La soprintendente Mencarelli ha chiarito che il campo Rampigna sarà al centro dell'intervento di riassetto di tutta l'area, punto d'incontro fra i due lati del fiume e luogo aperto alla popolazione e ai visitatori.

"Partendo dal fiume pensiamo a un percorso lungo la storia urbana dall’antichità, che a partire dall’età romana risalirebbe lungo tutte le fasi e le trasformazioni di Pescara. Si tratta di una prospettiva enorme e di grande rilevanza, un balzo in avanti per Pescara. In pochi metri dal Rampigna c’è infatti tutta la città e oggi insieme al sindaco Masci abbiamo una sfida importante da non perdere a beneficio delle future generazioni"

I passaggi fondamentali, alla ripresa degli scavi, sono tre per la prima proposta di progetto: creare il parco archeologico a cielo aperto, realizzare un progetto di riqualificazione urbana del contorno, e realizzare un museo interattivo dell'evoluzione storica della città. Masci ha concluso:

"La creazione del parco archeologico di Pescara è un cantiere aperto, ma le linee-guida sono state tracciate e da queste non si torna certamente indietro. Con la soprintendenza su questo traguardo stiamo lavorando di comune accordo. La partita dovrà essere giocata naturalmente sul tavolo del Ministero dei Beni Culturali affinché importanti risorse vengano messe a disposizione. Questa è la strada aperta  per i prossimi mesi."

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