Politica

Profughi al Centro "La Volpe" di Pescara? Protesta Casapound

Mirko Iacomelli, responsabile cittadino, attacca la Caritas che vorrebbe ospitare i profughi nel centro gestito dall'associazione inizialmente destinato alle donne vittime di violenza

No ai migranti e profughi nel centro "La Volpe" di Pescara, di proprietà comunale ed attualmente gestito dalla Caritas. A parlare è  Mirko Iacomelli responsabile cittadino di Casapound, che commenta la notizia riguardante la possibilità di ospitare i profughi nel centro comunale destinato inizialmente al progetto per le donne vittime di violenza.

L'attacco di Iacomelli è rivolto soprattutto alla Caritas diocesana che, secondo Casapound, in realtà punta a fare guadagni sul business dei profughi, considerando che al Comune versa un canone annuale di gestione di 12 mila euro. "Mentre il sindaco Alessandrini è sempre piu succube della visione immigrazionista di esponenti di partitucoli come Sinistra Italiana, la Caritas si appropria 'pro domo sua' de 'La Volpe' versando al Comune un obolo di 12mila euro annui, bruscolini se si pensa al giro d'affari complessivo da 23 milioni di euro per i 305 giorni d'accoglienza dei 1114 immigrati. In risposta alle lecite critiche mosse dall'opinione pubblica, monsignor Valentinetti in persona ha esortato a non ascoltare chi 'parla alla pancia della persone' lanciando accuse contro la sua Caritas. Il dubbio, legittimo, è quello che il c.d. ente caritatevole faccia troppo spesso i suoi interessi, allontanandosi dalla sua missione e preferendo gli immigrati agli italiani".

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Casapound infine parla di buonismo dell'accoglienza a fini d lucro e chiede di conoscere nomi degli enti e delle associazioni che si occuperanno di gestire i 1100 migranti in arrivo nel territorio pescarese.

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