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Il giornalista Primo Di Nicola candidato alle politiche con il Movimento 5 Stelle

Ex direttore de Il Centro nonchè ex collaboratore dell'Espresso e de Il Fatto Quotidiano, correrà all'uninominale, nel collegio Pescara-Chieti. E' stato il candidato premier Luigi Di Maio a darne notizia

Il giornalista Primo Di Nicola, ex direttore de Il Centro nonchè ex collaboratore dell'Espresso e de Il Fatto Quotidiano, sarà candidato alle prossime elezioni politiche con il Movimento 5 Stelle all'uninominale, nel collegio Pescara-Chieti. E' stato il candidato premier Luigi Di Maio a darne notizia.

Di Maio ha fatto un nuovo passo verso la definizione semantica di quell'accordo programmatico con altri partiti: da un lato ha precisato che il "programma del M5S non e' in svendita" ma, allo stesso tempo, ha dato "ampia disponibilità" ad aggiungere, ai 20 punti pentastellati, le priorita' proposte dai partiti che potrebbe incontrare dopo il 4 marzo. La nuova apertura di Di Maio arriva in un momento cruciale della campagna, quello della definizione delle liste.

Lunedi', assicura, saranno presentati i nomi della societa' civile con cui il M5S intende "far tremare i polsi agli avversari" ma, nel frattempo, emergono i primi profili: oltre al presidente del Potenza Calcio Salvatore Caiata il M5S schierera', come candidati esterni, il giornalista Primo Di Nicola in Abruzzo, l'ex comandante del Corpo Forestale Maurizio Cattoi e la direttrice della rete museale dei Monti Sibillini Daniela Tisi nelle Marche. Alla lista si aggiungeranno, nelle prossime ore, nomi di attori, imprenditori e professionisti. Questo il commento della consigliera regionale Sara Marcozzi:

"E' un onore apprendere che un grande uomo, un indiscusso e stimato professionista come Primo Di Nicola abbia deciso di candidarsi in Abruzzo con il M5S. Un esempio di giornalista con la schiena dritta, libero e imparziale. Ne sono felice perchè sono certa che darà un incredibile contributo al nostro Paese".

E la ricerca - che ha visto piu' di un rifiuto in questi giorni - andra' avanti fino all'ultimo: e' all'uninominale che il M5S conta di ottenere un surplus decisivo alle percentuali che girano in questi giorni. Se la mappa degli uninominali e' ancora "in progress", cresce, tra gli esclusi dalle parlamentarie, il malumore. Anche perche' i risultati dei voti tardano ad essere diffusi.

Il M5S attuera' una riduzione Irpef che portera' "un guadagno mensile, a persona, di 150 euro", assicura in un'intervista all'Huffington lanciando la risposta pentastellata agli 80 euro renziani. Del resto, l'obiettivo del leader M5S e', a seconda delle aree geografiche, attirare i voti degli scontenti di centrosinistra e di centrodestra. 

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