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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Riparte "Lo sport non va in vacanza": per 950 ragazzi un'estate attività ludico-sportive dal forte valore sociale

Aperte le iscrizione per l'edizione 2024: quattro le strutture che ospiteranno i ragazzi anche diversamente abili. Stabiliti i costi e individuati gli insegnanti dal Coni. L'assessore Martelli: "L'occasione per vivere l'estate all'aria aperta e socializzare"

Aperte ufficialmente le iscrizione per l'edizione 2024 de “Lo sport non va in vacanza”, l'iniziativa ludico-sportiva promossa e organizzata dal Comune e in particolare dall'assessorato allo sport guidato da Patrizia Martelli e il Coni.

Un progetto, sottolinea l'assessore, giunto alla ventunesima edizione e che consentirà a 950 ragazzi tra i 6 i 14 anni “dal 12 giugno al 9 agosto di vivere due mesi di gioco, di svago, di socializzazione, praticando sport all’aria aperta e soprattutto divertendosi, nei nostri impianti sportivi, sotto la guida di istruttori certificati Coni, tutti diplomati Isef o laureati in Scienze motorie e istruttori di primo livello per le Federazioni sportive nazionali e Discipline sportive associate”, aggiunge sottolineando che saranno quattro le strutture che ospiteranno le attività e cioè l'impianto di calcio Ettore D'Agostino a Zanni che ospiterà 150 ragazzi; lo stadio Adriatico Cornacchia e il complesso sportivo ex Gesuiti Rocco Febo che ne potranno accogliere ognuna fino a 350, e la piscina provinciale di via Volta dove potranno fare attività 150 ragazzi utilizzando anche le attrezzature sportive dell'istituto scolastico.

Confermata l'inclusività dell'evento con la possibilità anche per i ragazzi disabili di partecipare con l'iscrizione che va fatta entro 20 giorni, spiega ancora Martelli, semplicemente accedendo al link disponibile sul sito del Comune e seguendo i vari passaggi.

“Requisito fondamentale per l’iscrizione è innanzitutto la residenza nel Comune di Pescara, ma è evidente che la possibilità di accogliere ben mille bambini ci garantisce anche un ampio margine di possibilità di poter aprire le porte anche a ragazzi provenienti da fuori città – tiene a precisar Martelli -. Per partecipare alle attività il Coni richiederà un contributo pari a 160 euro per l’iscrizione allo Stadio Adriatico, al Centro sportivo ex Gesuiti e al Campo D’Agostino, di 200 euro per la piscina provinciale, gli orari di svolgimento delle attività saranno dalle 8 alle 14, tranne nelle piscine dove l’orario sarà dalle 8.30 alle 13, e mi sembra chiara l’utilità dell’iniziativa, che offre alle famiglie un luogo sicuro in cui poter mandare a giocare e fare sport i propri bambini, in un periodo in cui comunque ancora entrambi i genitori lavorano, e con la chiusura delle scuole hanno spesso un problema concreto nella gestione dei figli”.

“Molti non hanno nonni disponibili e comunque mandare ogni mattina i bambini a casa dei nonni, significa spesso costringerli a trascorrere tutto il mattino a casa dinanzi al computer o alla televisione, privandoli della possibilità di vivere, invece, l’estate all’aria aperta, correndo, giocando, soprattutto socializzando con i propri compagni”, dice ancora sottolineando il valore sociale dell'iniziativa

Il presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro parla di successo straordinario ricordando che quando “Lo sport non va in vacanza” è stato avviato erano 400 i ragazzi che potevano accedervi mentre oggi sono quasi mille. “Nei giorni scorsi – aggiunge - abbiamo fatto uscire il bando per individuare i 60 insegnanti di educazione fisica adatti a lavorare con ragazzi di età tra i 6 e i 14 anni e altri docenti che hanno una preparazione specifica per lavorare con ragazzi con disabilità, l’auspicio è che i nostri bambini possano vivere due mesi di gioco, sport e divertimento”.

“Voglio sottolineare l’aspetto sociale dell’iniziativa – sottolinea quindi il responsabile provinciale del Coni Claudio Ruffilli – ovvero l’opportunità di socializzazione che offriamo ai ragazzi assicurando anche un servizio alle famiglie che spesso in estate hanno una difficoltà oggettiva nel trovare una collocazione dei propri figli. L’iniziativa del Comune assicura uno spazio protetto in cui i bambini possono vivere mezza giornata divertendosi”.

“Pescara – conclude il sindaco Carlo Masci – con lo Sport non va in Vacanza conferma la propria vocazione come città che vive di sport e infatti la nostra amministrazione comunale sta portando avanti investimenti poderosi per la realizzazione di nuovi impianti come il Bocciodromo in via Carlo Albero Dalla Chiesa e il nuovo complesso sportivo in via Di Girolamo”.

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