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Il porto di Pescara sotto l'autorità di Ancona, è polemica tra maggioranza e opposizione

Forza Italia e Movimento 5 Stelle attaccano il governatore Luciano D'Alfonso che puntava a trasferire i porti di Pescara e Ortona, storicamente collegati ad Ancona, nel sistema di Autorità portuale di Civitavecchia

L'argomento sta accendo un interessante dibattito e sta portando l'opposizione in consiglio regionale (Forza Italia, Movimento 5 Stelle) ad attaccare duramente il governatore Luciano D'Alfonso.

A seguito dell’approvazione definitiva del decreto Madia, infatti, spetterà al porto di Ancona l’Authority portuale di sistema del medio Adriatico, con gli scali statali di Pesaro, Falconara, San Benedetto del Tronto e quelli abruzzesi di Pescara e Ortona. La logica risiede nella volontà di dare una governance coordinata a un tratto di costa strategico nell’ambito della Macroregione Adriatico Ionica.

In questa maniera si arenano le richieste di D’Alfonso di ricondurre i porti abruzzesi sotto l’Autorità portuale di Civitavecchia. Daniela Aiuto, Portavoce del M5S al Parlamento europeo, affonda subito il colpo:

“Da mesi D’Alfonso tenta in tutti i modi di trasferire i porti di Pescara e Ortona, storicamente collegati ad Ancona, nel sistema di Autorità portuale di Civitavecchia, nonostante la bocciatura degli emendamenti presentati alla Conferenza Stato Regioni, e la sua insistenza nei confronti del Ministro Delrio. La richiesta assurda di legare i porti abruzzesi a Civitavecchia non ha alcun fondamento. Il M5S si dichiara perplesso su questa richiesta e avanza molti dubbi”.

La Aiuto, membro della Commissione Trasporti, stigmatizza il comportamento del Governo regionale: “Gli amministratori regionali, prima di imporre Civitavecchia come Autorità portuale, hanno consultato gli operatori portuali per chiedere loro se condividono la decisione? Perché insistere su una scelta che non porterebbe alcun vantaggio al territorio?”.

Per il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo (Forza Italia), si è passati “dalla vittoria rimasta solo “virtuale” a una pesante sconfitta. Anche per i porti abruzzesi siamo costretti ad assistere a un film già visto con i proclami, gli spot e le promesse del presidente D’Alfonso che vengono sistematicamente smentiti. E’ stato infatti approvato il decreto Madia, che sancisce ufficialmente che spetta al Porto di Ancona l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale che comprende gli scali abruzzesi di Pescara e Ortona oltre a Pesaro, Falconara e San Benedetto del Tronto”.

Febbo spiega come “non si è verificato nessun miracolo, nessun cambio di rotta nonostante gli annunci trionfali per l’approvazione di un emendamento proposto dal presidente D’Alfonso; l’Abruzzo rimane sotto Ancona e non passa a Civitavecchia come aveva anticipato trionfalmente, e con arroganza, anche l’ex sottosegretario D’Alessandro. Ora sarà difficile recuperare il rapporto con Ancona, ma questa ennesima brutta figura che si ripercuoterà sull'economia abruzzese spero sia di insegnamento per D'Alfonso e i suoi ventriloqui”.

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