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Giovedì, 30 Giugno 2022
Politica

Porto Pescara, ancora problemi per le imbarcazioni: la protesta di Forza Italia

Il capogruppo alla Regione Sospiri interviene in merito alla questione del porto di Pescara, dopo il problema avuto da un peschereccio rimasto incagliato a causa dei bassi fondali. "Risposte e verità da D'Alfonso"

Nuovi problemi con i fondali al Porto di Pescara, e Forza Italia chiede subito spiegazioni al presidente D'Alfonso.

Pochi giorni fa, infatti, un piccolo peschereccio è rimasto incagliato a causa dei bassi fondali del porto canale che, in alcuni punti, sarebbe profondo appena 40 centimetri.

A parlare è il capogruppo alla Regione Sospiri. "Se anche le piccole barche per la pesca giornaliera ieri si sono incagliate, rivelando che i fondali del porto sono pari, addirittura, a soli 40 centimetri, vuol dire che la situazione non è seria, ma è gravissima e il nostro scalo rischia di bloccarsi. Ma soprattutto ora si spiega meglio quell’ordinanza emessa dalla Capitaneria di porto, la numero 47, firmata a fine maggio, con cui si disciplinava il transito di una sola imbarcazione per volta nelle fasi di ingresso e di uscita richiamando i ‘problemi di sicurezza’" ha dichiarato Sospiri che chiede risposte per far conoscere ai cittadini lo stato reale della situazione.

"Praticamente oggi è possibile attraversare il fiume, da una sponda all’altra, a piedi, un vero ‘ponte del fiume’ parallelo al ponte del mare del Presidente D’Alfonso. Negli anni scorsi, dinanzi a una tale situazione, avremmo già assistito a proteste di piazza, cortei, lettere istituzionali di richiamo da parte dell’Autorità marittima. Questa volta invece un incidente di tale portata stava passando sotto silenzio, come se quei fondali di 40 centimetri fossero cosa normale. "prosegue Sospiri che chiede un vertice politico per spiegare gli effetti sortiti dal dragaggio e come la Regione intende affrontare la nuova emergenza e le prossime mosse da attuare per arrivare all'approvazione del Piano Regolatore Portuale.

"È bene ricordare infatti che solo a fine giugno, forse, si terrà la riunione della Sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che dovrà dire se le integrazioni alle osservazioni di dicembre scorso sono sufficienti o meno. E in caso di esito positivo, comunque mancano ancora i progetti, le erogazioni finanziarie e gli appalti. In altre parole, prima della seconda metà del 2016, comunque non vedremo muoversi una ruspa sul porto di Pescara, che nel frattempo sarà completamente paralizzato nei fanghi" conclude il capogruppo di Forza Italia alla Regione.

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