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Pochi ambulanti al mercatino etnico, Forconi spinge per la chiusura

I senegalesi garantiscono che la struttura andrà a pieno regime da settembre perché ora sono tutti impegnati nelle feste serali, ma Masci avverte: chi non occuperà il posto regolarmente assegnatogli dal Comune, perderà il diritto d'uso

Il mercatino etnico di Pescara verso la chiusura? Sembrerebbe proprio di sì, considerando che la struttura - a quasi 4 mesi dall'inaugurazione - continua a essere desolatamente vuota. Allo stato attuale, sono soltanto 4 i venditori presenti al suo interno, con un'unica bancarella.

Il sindaco Carlo Masci ha fatto sapere che chi non andrà ad occupare il posto regolarmente assegnatogli dal Comune, perderà il diritto d'uso. Si va anche verso un possibile cambio di destinazione dell'area.

I senegalesi hanno risposto garantendo che il mercatino entrerà in funzione a pieno regime soltanto da settembre perché al momento sono tutti impegnati nelle feste serali, ma questa sembra più che altro una scusa se si considera che già nelle scorse settimane gli ambulanti avevano dovuto giustificare la propria assenza (in quel caso si era parlato di un loro ritorno in patria per il Ramadan).

Sulla questione si è espresso anche Marco Forconi, esponente di Fratelli d'Italia e attuale consigliere comunale di Montesilvano, che gestisce una libreria dentro la stazione centrale, a pochi metri di distanza dal mercatino:

"Bisogna fare in fretta, prima della fine di agosto. A settembre, con la fine dell'estate, gli ambulanti potrebbero animare questo spazio e sarebbe un problema giustificarne la chiusura. Carlo Masci, spingi il piede sull'acceleratore!".

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