Una task force per ripulire la pista ciclabile del lungofiume di Pescara

Lo ha annunciato il presidente della commissione mobilità Foschi a seguito dell'ultima seduta

Sarà una task force operativa, composta dalla polizia municipale e da Ambiente Spa, ha liberare dal degrado la pista ciclabile del lungofiume e a stabilire sei i manufatti e le stalle individuate durante il sopralluogo del 12 ottobre sono legittime e autorizzate. Lo ha fatto sapere il presidente della commissione mobilità Foschi a seguito della seduta odierna che ha visto riuniti al tavolo l’ingegner Giuliano Rossi, la dirigente Federica Mansueti, il funzionario Fausto Di Francesco e Massimo Del Bianco quale responsabile di Ambiente Spa per la costituzione di un team di lavoro per risolvere il problema emerso a seguito del sopralluogo sul posto, dove erano state trovate tantissime criticità.

Foschi aggiunge che la pista di fatto è inutilizzabile per un ampio tratto a causa dei rifiuti scaricati illegalmente, baraccopoli, casupole ed ancora una stalla con cavalli all'interno.

In più l’asse ciclabile è completamente al buio perché agli impianti della pubblica illuminazione sono stati tagliati tutti i cavi per rubare i fili di rame, puntualmente sottratti, ciò significa che dal tramonto in poi l’asse ciclopedonale è off limits sia ai ciclisti che a chi pratica jogging per non correre il rischio di incappare in pessimi incontri. Oggi sono arrivate le prime risposte alle nostre richieste di intervento: l’ingegner Rossi e la dirigente Mansueti hanno annunciato di essere in procinto di chiudere l’acquisizione al patrimonio del Comune della pista ciclabile dalla Provincia di Pescara che la cede perchè, per carenza di fondi, non riesce a far fronte alla sua manutenzione.

La polizia municipale si attiverà anche per verificare se le baracche e stalle sono abusive, procedendo all'abbattimento e sgombero in caso di illeciti, dove ieri è stato arrestato dagli agenti un nigeriano in possesso di stupefacenti e di denaro di dubbia provenienza.

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La rimozione degli scarti edili e dell’amianto va affidato a ditte esterne, in quanto pattume pericoloso; per l’ordinario invece già lo scorso 25 agosto Ambiente Spa ha inviato il proprio preventivo di spesa al Comune per assumere la gestione del relativo servizio relativo alla pista ciclabile che non è contemplato nel capitolato generale di appalto delle attività svolte dalla società su Pescara proprio perché la pista non è ancora del Comune. In sostanza Ambiente ha previsto un intervento iniziale di presa in carico richiedendo al Comune 494 euro per lo spazzamento complessivo dei 5 tratti di pista per 3.642 metri lineari complessivi e 5.600 euro per la prima manutenzione del verde, che prevede lo sfalcio dell’erba, il taglio, la risagomatura delle siepi, dunque un riordino complessivo.

Annualmente l'investimento sarà di 17 mila euro circa per spazzamento settimanale e pulizia caditoie e tombini, 48 mila euro per la manutenzione del verde. Ora, spiega Foschi, si attendono i primi interventi che dovrebbero avvenire già nel mese di dicembre.

L’obiettivo è di rendere pienamente fruibile in sicurezza l’asse entro i primi mesi del 2021

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