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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

Il sindaco Masci e l'assessore Santilli. "510 giovani pini nella riserva, inutili polemiche da campagna elettorale"

Arriva la risposta all'associazione politico-culturale Radici in Comune che ha parlato di "scempio ambientale" nella pineta dannunziana dopo le operazioni di esbosco: i pini appena nati sarebbero stati in buona parte spostati per essere ripiantumati insieme a nuovi esemplari. Sul legname: "Come prevede l'iter di legge andrà all'asta"

Nessuno “scempio ambientale” nella riserva dannunzian, con le operazioni di esbosco. Queste si sono svolte seguendo i dettami di tutela previsti dal progetto e cioè seguendo percorsi specifici per entrare e uscire dai comparti 4 e 5: attualmente tra i pini d'Aleppo nati spontaneamente all'interno delle due aree con alcuni di questi spostati proprio per consentire il cantiere e che presto saranno ripiantuamati, e i 200 donati da Alberitalia, la riserva può già contare su 510 esemplari.

A fornire i numeri è l'assessore comunale al Verde Gianni Santilli che con il sindaco Carlo Masci replica alle forti accuse mosse dall'associazione politico-culturale Radici in Comune che ha denunciato la distruzione delle nuove piante e per mancanza di acqua, e per i cingolati entrati nei comparti 4 e 5 della riserva esprimendo anche timori sul destino del legname al momento accatastato nell'area verde tra via Silone e via della Bonifica. Uno "scempio" causato, sostiene l'associazione, dalla mancanza di un comitato di gestione della riserva.

Quel legname, fa sapere il sindaco, andrà all'asta così come previsto, rimarca, dall'iter di legge “perché quello che seguiamo è un iter di legge”, mentre per quanto riguarda i nuovi pini a far sapere che nessuno sarebbe stato danneggiato se si escludono quelli che non sono sopravvissuti per ragioni naturali, è come detto Santilli che sottolinea come l'acqua, quella necessaria, sia stata regolarmente data al verde della riserva dannunziana.

Quelle che si stanno facendo sono per Masci polemiche sterili e di mera campagna elettorale tanto che l'appuntamento all'associazione lo dà alle urne l'8 e il 9 giugno. “Sono in campagna elettorale, sono una lista che si candiderà contro di me e che non perde occasione ogni volta per attaccare il Comune e per attaccare le attività che stiamo svolgendo in maniera puntuale non solo sulla pineta tant'è che gli agronomi ogni volta rispondono ricordando “che sono loro quelli competenti e non chi si candida alle elezioni”.

“Noi – ribadisce quindi Santilli – quando ci muoviamo lo facciamo su suggerimento di persone qualificate. Sono i tecnici che danno le indicazioni e per la riserva ci siamo affidati a degli esperti”.

Un percorso, ricorda ancora il sindaco, iniziato due anni fa quando si è deciso di lasciare la riserva intatta dopo l'incendio permettendo ai pini di far nascere nuovi esemplari. “Ci sono due università che lavorano con noi. I pini ricresceranno alcuni sono già nati, ma è normale che qualche pianta muoia. Sappiamo che è un percorso difficile, ma faremo in modo che la riserva torni a essere quella che è sempre stata. Non lo diciamo noi, ma chi ne sa più di noi e di chi parla da candidato alle elezioni contro di noi”.

Sulla questione dell'assenza del comitato di gestione questo manca, rimarca il sindaco, non c'è mai stato, “ma questo non vuol dire che chi sta operando non abbia i titoli per farlo. La pineta viene curata e sta rinascendo naturalmente”. L'occasione anche per ricordare il suo coinvolgimento nell'inchiesta riguardante l'incendio che la pineta l'ha devastata il primo agosto 2021. “Sono stato denunciato, ma quello che sta emergendo – sottolinea riferendosi all'esito della perizia resa nota alcuni mesi fa – è che il Comune e il sindaco hanno fatto tutto quello che si poteva fare e vedremo anche questa storia come finirà”.

Infine un'ulteriore specifica sulla destinazione del legname rimosso dalla riserva dannunziana per cui, ribadisce, “si seguirà il percorso stabilito dalla legge perché esistono delle leggi che dicono come deve essere trattato quello che esce dalle pinete e dalle riserve. Il resto è logomachia e polemica spesso inutile. Ci piacerebbe parlare delle cose concrete che stiamo facendo e non di attacchi gratuiti cui siamo costretti a rispondere, ma che sono solo roba da campagna elettorale”.

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