Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Pineta Dannunziana, il M5S chiede un consiglio comunale straordinario per fermare gli abbattimenti prematuri

Di Renzo: "Chiediamo solo più tempo affinché sia data la possibilità a questi organismi vegetazionali di poter “naturalmente” reagire con i tempi propri della Natura, senza la minaccia delle motoseghe"

Massimo Di Renzo ed Erika Alessandrini

Convocare d’urgenza un consiglio comunale straordinario per fermare gli abbattimenti prematuri e aprire una riflessione seria su quello che dovrà essere il futuro della Pineta Dannunziana. Lo chiede il Movimento 5 Stelle, con i colleghi di opposizione, dopo la notizia che sarebbero quasi 200 gli alberi da abbattere per i danni riportati nell'incendio del 1° agosto.

“Dopo i quasi 60 pini d’Aleppo abbattuti in somma urgenza per motivi di sicurezza della viabilità, il sindaco Masci vuole imbracciare la motosega e abbatterne altri 130, anche in una zona chiusa interdetta all’ingresso e al passaggio dei cittadini. Parliamo di circa metà degli alberi del comparto 5 della Riserva e non possiamo restare zitti di fronte ad una scelta così prematura ed affrettata - commenta la consigliera Alessandrini - Il pino d'Aleppo ha una straordinaria capacità di reazione al calore sprigionato dagli incendi. Bisogna dare alla natura il tempo di fare il proprio corso: a primavera si potrà vedere chiaramente quali alberi avranno avuto la capacità di riprendersi e quali invece saranno purtroppo morti a causa dell’incendio. Scelte non ponderate, rischiano di fare, a lungo termine, più danni dell’incendio”.

E il consigliere Di Renzo aggiunge: “Chiediamo solo più tempo affinché sia data la possibilità a questi organismi vegetazionali di poter “naturalmente” reagire con i tempi propri della Natura, senza la minaccia di metalliche motoseghe che oggi appaiono più strumenti per praticare una sommaria eutanasia che una reale cura di uno dei principali patrimoni della rete ecologica marina abruzzese. La nostra Pineta rappresenta un ecosistema d’importanza straordinaria per il Paese, per il Paesaggio (tutelato dall’articolo 9 della Costituzione), per l’identità sociale e culturale, per il benessere del nostro territorio e delle generazioni future e dobbiamo fare tutto il necessario per preservarla”.  

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