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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica Riviera Sud / Piazza le Laudi

Mancata riapertura dell'accesso al mare in piazza Le Laudi, nuovo sopralluogo della commissione comunale

Torna d'attualità il caso dell'accesso al mare chiuso in piazza Le Laudi lungo la riviera sud di Pescara, chiesto l'intervento della polizia municipale

Un nuovo intervento della polizia municipale in piazza Le Laudi per verificare la mancata riapertura del varco di passaggio pubblico tra le due concessioni balneari esistenti, da un lato Les Paillottes, dall’altro La Playa.
È quello che chiederà la commissione comunale Mobilità che oggi, martedì 30 novembre, ha eseguito un nuovo sopralluogo sul posto.

Presenti anche l'assessore al Demanio Maria Rita Paoni Saccone e il dirigente Gaetano Silverii.

«Varco che, secondo le comunicazioni de Les Paillottes», spiega il presidente Armando Foschi, «doveva essere riaperto il 21 settembre scorso, ovvero a conclusione della stagione balneare, e invece a oggi è ancora chiuso da una lunga fila di fioriere in pietra e marmo. Inoltreremo l’istanza anche all’ufficio Occupazione del Suolo pubblico, per accertare l’esistenza o meno di richieste in tal senso, con il pagamento dei relativi oneri».

«In caso di assenza di autorizzazioni e permessi», aggiunge Foschi, «chiederemo che l’intero fascicolo sia trasmesso agli uffici di competenza per l’irrogazione delle sanzioni, oltreché per la segnalazione agli organi competenti. Crediamo che, a questo punto, sia giunto il momento di fare definitiva chiarezza sulla situazione di piazza Le Laudi e soprattutto di ripristinare il rispetto delle regole».

Come ricorda Foschi, in piazza Le Laudi esiste un varco di accesso libero alla spiaggia, largo 2,5 metri, previsto dal Piano Spiaggia Comunale, dal Piano Demaniale Marittimo Regionale, ribadito nel Sid – Sistema Informativo Demaniale Marittimo, tra le concessioni Lido delle Sirene e La Playa, un varco peraltro obbligatorio e necessario per garantire il passaggio di soccorritori di emergenza, di utenti e di diversamente abili. «Un anno fa, all’improvviso», prosegue il presidente della commissione, «quel varco è stato chiuso con l’utilizzo di fioriere, ovvero vasi di pietra e marmo con piante ad alto fusto, creando una barriera sia fisica che visiva, con l’apposizione di un cartello con il logo dello stabilimento balneare "Lido delle Sirene" e la scritta "Passaggio temporaneamente chiuso "Causa Covid-19"”, Comunicazione Comune di Pescara e Capitaneria di Porto dell’8 giugno 2020". Il varco è rimasto chiuso anche nel periodo invernale e, con l’approssimarsi della stagione estiva 2021, i cittadini hanno inoltrato diverse segnalazioni al Comune, agli uffici tecnici e ai consiglieri, per accertare la legittimità di quella chiusura. Per dare una risposta alla città, lo scorso 27 maggio abbiamo rivolto una serie di domande all’amministrazione comunale attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore delegato Maria Rita Paoni Saccone, che, tramite il dirigente del Servizio Pianificazioni del Comune, Gaetano Silverii, ci ha risposto in forma scritta ufficializzando, tra l’altro che: ‘gli uffici del Comune di Pescara non hanno mai autorizzato la chiusura del varco di 2,5 metri, avvenuta in asserita violazione delle disposizioni del Piano demaniale marittimo regionale’, aprendo di fatto un rimpallo di responsabilità tra gli uffici comunali e la polizia municipale. Nel frattempo è spuntato fuori un terzo documento, la mail protocollata lo scorso 14 maggio dai responsabili della società Portanuova Entertainment srl, proprietaria del Lido delle Sirene, con cui venivano indentificate e comunicate ‘le vie di accesso, uscita e transito alla concessione in funzione delle prescrizioni Covid, precisando che il corsello di accesso posto a confine con altra concessione resterà interdetto al pubblico fino al perdurare dello stato di emergenza in quanto non presidiato e non pavimentato’. In altre parole, quel varco, che è proprietà pubblica, sarebbe stato compreso dal Lido nell’organizzazione degli ingressi e delle uscite degli utenti dalla propria concessione, ingressi e uscite che devono essere separati in funzione del Covid-19, e si è decisa la chiusura del varco in quanto non presidiato. In questo gap, il consiglio comunale ha approvato, il 28 giugno scorso, il mio ordine del giorno con il quale abbiamo invitato sindaco e giunta ad attivare tutte le azioni amministrative necessarie per ripristinare il rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di Piano Spiaggia Comunale e di Piano Demaniale Marittimo Regionale, ribadito nel Sid – Sistema Informativo Demaniale Marittimo, disponendo, tramite ordinanza sindacale, l’immediata riapertura del varco obbligatorio di 2,5 metri. Oggi siamo tornati sul posto, alla presenza del dirigente per conoscere lo stato dei fatti: la stagione estiva è finita lo scorso 20 settembre, ma di fatto ancora oggi il varco è rimasto chiuso. Entrando in piazza Le Laudi c’è, a ridosso della fontana artistica, una lunga colonna di fioriere che parte proprio dalla piazza, ossia dal suolo pubblico comunale, e si ferma sul ciglio dell’arenile dove il presunto varco di 2,5 metri lineari è interdetto al pubblico passaggio sempre da altre fioriere, di fatto impedendo l’accesso fisico alla spiaggia pubblica di soggetti diversamente abili, anziani e mamme con al seguito carrozzine e passeggini. Sul tema il dirigente Silverii è stato molto chiaro, ovvero l’Ufficio comunale Demanio ha competenze autorizzative e sanzionatorie, ma non ha potere di controllo e vigilanza, e sino a oggi lo stesso dirigente avrebbe ricevuto dalla polizia municipale solo una ‘vaga relazione’ e non un verbale di accertamento e segnalazione di un abuso, tale da giustificare una sanzione. Tradotto: se sino al 20 settembre 2021 la chiusura del varco poteva trovare una qualche teorica giustificazione nella necessità di disciplinare gli accessi in spiaggia a causa del Covid-19, concentrando gli ingressi su percorsi specifici e ben delineati, dal 21 settembre in poi quella stessa chiusura, a nostro giudizio, non ha più alcuna giustificazione, essendo conclusa la stagione balneare, e si potrebbe profilare un’ipotesi di illegittimità che va chiarita in modo definitivo. Due a questo punto le strade che andremo a tracciare – ha aggiunto il Presidente Foschi -: da un lato l’Ufficio Demanio effettuerà una ricognizione strumentale, e non solo cartografica, delle reali dimensioni della concessione Lido delle Sirene, fermo restando che, seppure quel varco ricadesse nella legittima concessione de Le Paillotte, comunque andrebbe ripristinata la sua apertura in quanto parliamo di uno stato di fatto che non può essere modificato; dall’altro lato chiederemo alla Polizia municipale, Sezione abusi, di svolgere un’ispezione formale sul posto per accertare l’esistenza o meno della chiusura abusiva di un varco, oltre che l’occupazione legittima o meno della piazza con la fila di fioriere, per poi inoltrare un vero verbale all’Ufficio chiedendo eventualmente, se ne ricorrono le condizioni, di emanare un provvedimento sanzionatorio teso al ripristino del rispetto delle regole, ossia alla riapertura del varco e alla rimozione delle fioriere eventualmente non autorizzate per restituire spiaggia e piazza ai cittadini».

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