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Approvato il piano sociale del prossimo triennio: 18 milioni di euro l'anno per garantire 78 servizi di assistenza

Il sì al piano 2023-2025 è arrivato dal consiglio regionale e la maggioranza plaude al lavoro fatto e che, per ogni annualità, metterà a disposizione di 15mila residenti che vivono situazioni difficili un maggior numero di attività per sostenerli

Approvato il piano sociale 2023-2025 del Comune di Pescara. Il piano che pianifica e programma i servizi sociali per il prossimo triennio ha incassato la maggioranza dei voti in consiglio comunale.

“Pescara solidale e inclusiva: è da qui che siamo partiti per la redazione del nuovo piano sociale Dall’analisi della situazione attuale abbiamo individuato i bisogni sociali prioritari – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Adelchi Sulpizio - prestando attenzione al contrasto alla povertà, in particolare alla povertà educativa e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini che risiedono nelle zone 'periferiche', all’integrazione sociosanitaria e alla violenza di genere. Sono 78 i servizi previsti dal piano, 15 in più rispetto al precedente, segno dell’impegno di questa amministrazione a dare risposte concrete ai cittadini”, sottolinea.

“Siamo orgogliosi di presentare questo nuovo piano articolato nei sette assi tematici indicati nel Psr (Piano social regionale), che oltre ad avere un peso qualitativo in termini di miglioramento continuo dei servizi da erogare ai cittadini – aggiunge il sindaco Carlo Masci -, compie anche uno sforzo quantitativo, non solo in termini di cittadini che saranno a vario titolo interessati, almeno 15 mila per ciascuna annualità, ma anche in termini economici, visto che è un piano da 18 milioni di euro annui”

“Il processo di formulazione del nuovo Piano d’ambito – precisa il dirigente del settore Politiche per il cittadino Marco Molisani - si caratterizza per il significativo grado di apertura e di partecipazione, per la sinergia e le alleanze con tutti i soggetti pubblici e privati, e per la capacità di rilanciare i temi dell’accesso universalistico ai servizi da parte di tutti i cittadini. In due mesi di lavoro a ritmi sostenuti si sono realizzati molteplici incontri, per l’esattezza 13 con il terzo settore e gruppo di piano, 10 con la Asl e tre con le organizzazioni sindacali,  finalizzati a favorire la partecipazione della Cittadinanza e delle organizzazioni presenti sul territorio”.

Come detto il novo piano sociale prevede per il 2023 una spesa complessiva di 18 milioni di euro di cui ben 5,9 di risorse indirette ovvero fondi nazionali, comunitari e del piano nazionale di ripresa e resilienza (pnrr). Tutti i servizi avranno una nuova attivazione, a seguito delle procedure ad evidenza pubblica degli stessi, a partire dal secondo semestre del prossimo anno.

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