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Approvato dal consiglio regionale il nuovo piano faunistico venatorio, l'assessore Imprudente: "Atto storico"

L'ultimo documento era stato approvato nel 1992 ed era scaduto nel 2005. Imprudente: "Il documento tutela la fauna selvatica e la caccia"

Approvato ieri 15 settembre dal consiglio regionale il nuovo piano faunistico venatorio. Soddisfatto l'assessore Imprudente, che ha lavorato per stilare il documento. L'ultimo piano era stato approvato nel 1992 ed era scaduto nel 2005. Si tratta di un documento fondamentale per la programmazione e regolamentazione dell'attività venatoria sul territorio abruzzese, e che punta a tutelare sia la fauna selvatica che gli stessi operatori della caccia.

Il pianto è stato approvato all'unanimità, e come sottolinea l'assessore regionale è flessibile, preciso e soprattutto partecipato in quanto nella fase di redazione sono stati ascoltati più volte i portatori d'interesse del settore ambientale e venatorio:

"E' il principale strumento di programmazione e pianificazione territoriale attraverso il quale la Regione definisce le linee guida e gli obiettivi della pianificazione faunistico-venatoria, tenendo conto delle realta' ambientali e socio-economiche- sottolinea Imprudente- Attraverso il piano si attua una razionale pianificazione territoriale e si consente di tutelare e conservare la fauna selvatica. In questo modo si tutelano l'equilibrio territoriale e gli habitat, prevedendone anche la riqualificazione. La caccia sara' disciplinata affinche' sia attuata in modo sostenibile ed e' lo strumento che ci consentira' anche di varare nei prossimi anni calendari venatori in linea con le altre regioni a noi confinanti".

Nel dettaglio, fra le principali voci contenute nel documento le oasi di protezione destinate al rifugio, riproduzione e sosta della fauna selvatica, le zone di ripopolamento e cattura con tempi e modalità utili all'ambientamento fino alla ricostituzione e stabilizzazione della densità faunistica ottimale per il territorio. Stabiliti anche i criteri per i risarcimenti in favore dei proprietari o conduttori di fondi rustici per i danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole.

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