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Il consigliere Pettinari all'attacco sulle nuove tariffe dell'Aca: "I cittadini onesti pagano per colpa dei furbetti"

Il consigliere regionale pentastellato attacca l'azienda pubblica per la decisione di rimodulare le tariffe per gli utewnti

Ancora una volta i cittadini onesti pagheranno per i furbetti dell'acqua, a causa dell'incapacità dell'Aca di fornire un servizio idrico sufficiente e di non recuperare le somme dovute dai morosi. A parlare è il consigliere regionale del M5s Pettinari, che attacca l'azienda pubblica che ha deciso di rimodulare le tariffe al consumo per i cittadini.

L'Aca ha in bilancio 16 milioni di euro di perdite di morosità, applicando un coefficiente che viene utilizzato quando un'azienda è sull'orlo del fallimento spiega il consigliere:

Cosa ha fatto negli anni per risolvere tale problema, visto che la stessa azienda già in passato ha avuto altri problemi e ha dovuto ricorrere al concordato fallimentare per i debiti accumulati? A queste domande è indispensabile che arrivino risposte concrete dall’intera filiera di gestione ed erogazione del servizio idrico. Ed è necessario che il governo regionale intraprenda iniziative nei confronti dei vertici dell’Azienda, e spieghi perché l’Ersi (Ente regionale servizi idrici) con delibera n. 24 del 20 dicembre 2019 ha avallato la richiesta dell’Aca

Per Pettinari, l'acqua è un bene primario pubblico e va garantito in quantità adeguata commentando i problemi di scarsità di fornitura delle ultime settimane ed i razionamenti che stanno creando disagi ai cittadini, con l'Aca che chiede di pagare di pù per un servizio scadente con perdite idriche nella rete inaccettabili:

L’acqua in Abruzzo si perde per strada e i lavori di ammodernamento non vengono eseguiti perché l’ACA Spa non riesce nemmeno a riscuotere le fatture dai morosi

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