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L'allarme di Pettinari: "Ospedale Covid al collasso, serve il personale medico militare"

Il consigliere pentastellato evidenzia come la situazione sia fuori controllo e chiede alla giunta Marsilio di assumersi subito le sue responsabilità

Ospedale Covid di Pescara al collasso a causa della variante inglese del virus, con personale scarso costretto a turni massacranti e la Regione che ha fallito nel piano di potenziamento del sistema sanitario in vista della terza ondata di contagi. L'attacco arriva dal consigliere regionale e vicepresidente del consiglio regionale Pettinari che evidenzia come l'ospedale dedicato al Covid sia ormai da giorni saturo con spostamento di pazienti nell'ospedale Santo Spirito che, dunque, non è più Covid free.

Secondo Pettinari, Marsilio e la Verì avevano garantito un'efficace gestione della terza ondata, ma è evidente che qualcuno ha fatto male i conti:

Nella terapia intensiva sembrano essere ricoverati circa 40 pazienti. Vi lavorano sei medici per turno e circa dodici infermieri, un numero ben al di sotto delle linee guida regionali e nazionali che indicano come situazione ottimale un rapporto che si aggiri intorno a un medico ogni quattro pazienti e un infermiere ogni due pazienti.

Mancherebbero quindi otto infermieri e quattro medici per turno. Aggiungiamo a questa grave carenza il fattore precarietà del personale sanitario, molti infatti sono a contratto con agenzie interinali o con cooperative, una scelta ormai insostenibile e che mortifica la professionalità di tanti Medici, Infermieri e oss che ogni giorno svolgono un eccellente lavoro nonostante la pessima gestione delle Asl da parte di Regione Abruzzo.

Secondo Pettinari, problemi anche al pronto soccorso e cittadini che aspettano giorni di essere trasferiti dalle stanze di osservazione ai reparti dell'ospedale Covid diventando da sale anch'essi in reparti.

Che fine ha fatto il nuovo pronto soccorso di cui il presidente Marsilio e l’assessore Verì ci hanno spesso parlato? Ci troviamo in piena pandemia e ancora alle promesse non seguono i fatti. Un ritardo cronico su tutta la linea: in piena pandemia un ospedale al collasso, un pronto soccorso obsoleto, in cui le ambulanze ancora devono uscire in retromarcia. Insomma una realtà ben diversa da quella che a parole ci raccontano sempre Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Ma è finito il momento delle chiacchiere. Chiediamo interventi seri e risolutivi

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