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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Pettinari (M5s) torna all'attacco sul nuovo pronto soccorso: "Ancora un calvario per il personale e per i pazienti"

Il consigliere regionale parla di una situazione inaccettabile a mesi di distanza dall'inaugurazione del nuovo pronto soccorso del nosocomio pescarese

Situazione ancora difficile e inaccettabile al pronto soccorso di Pescara, sia per i pazienti che per il personale sanitario. A dirlo il consigliere regionale e vicepresidente del consiglio Domenico Pettinari, che interviene nuovamente sui disagi e disservizi nella struttura inaugurata qualche mese fa nel nosocomio cittadino. Le lunghe ore di attesa dopo un incidente e i problemi di gestione del personale a causa della carenza cronica di infermieri e medici, spiega Pettinari, dovrebbe togliere il sonno a qualsiasi maggioranza in Regione Abruzzo:

"Invece a quanto pare si continua ostinatamente a girarsi dall’altra parte, lasciando che la sanità territoriale sprofondi nel baratro e le liste d’attesa nei presidi di emergenza siano sempre più lunghe. Non vorremmo che si debba tornare alla decisione estrema di interrompere i servizi, come già avvenuto a dicembre dello scorso anno, sarebbe un fallimento totale. Quello che viene descritto dai pazienti, ma anche dal personale stesso, è una fotografia allarmante del PS. Hanno speso 6 milioni di euro   e  hanno inaugurato in pompa magna una struttura che oggi, a distanza di poco tempo, già registra una grave carenza di posti letto, come denuncia anche lo stesso primario del pronto soccorso.

Qualcosa non va e la mancanza di risposte strategiche e gestionali da parte di Regione e Asl non è più tollerabile. Il personale è poco: non si può continuare a gravare sugli sforzi di medici, infermieri, OSS e portantini. È solo grazie alla loro grande professionalità se si riesce a mantenere in piedi una struttura che si è rivelata inadeguata per spazi e servizi. Manca inoltre un piano di gestione del sovraffollamento in accordo ai requisiti stabiliti dalle linee di indirizzo nazionali del Ministero della Salute. "

Secondo il pentastellato va attivata una valutazione preventiva delle criticità derivanti dalla carenza di personale e dall'inidoneità dei locali, che non sono adatti ad accogliere un gran numero di pazienti contemporaneamente, e per questo la Regione deve intervenire subito attraverso le Asl:

"Non possiamo pensare che all’interno della struttura pescarese, che come riporta lo stesso primario ha gestito quasi 70mila accessi solo nel 2021, si vivano queste esperienze. Inoltre è indispensabile riqualificare tutta la rete di medicina territoriale per evitare che ci sia un ingolfamento di pazienti nel pronto soccorso di Pescara. I presidi di Penne e Popoli devono essere operativi al 100% i distretti sanitari funzionare al massimo per evitare che troppi utenti si affollino proprio lì dove il personale manca”

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