Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

La denuncia del consigliere Pettinari (M5s): "Dal centro alle periferie Pescara è allo sbando fra degrado e criminalità" [VIDEO]

Il vicepresidente del consiglio regionale attacca il centrodestra in merito alle promesse fatte in campagna elettorale sulla sicurezza nelle strade e nei quartieri della città

Pescara non è una città sicura, allo sbando sul fronte del degrado e della criminalità, come dimostrano i fatti di cronaca delle ultime settimane e degli ultimi mesi. A dirlo il vicepresidente del consiglio regionale Pettinari, del M5s, che attacca il centrodestra per aver promesso legalità e sicurezza in campagna elettorale, tutte promesse disattese.

In centro, Pettinari su sofferma su piazza Santa Caterina, piazza primo maggio e l'area di risulta che sarebbero delle vere zone franche per la micro criminalità come denunciano da tempo i commercianti, fra spaccate e tentativi di furto che ormai avvengono quasi quotidianamente:

Pensiamo ai commercianti di Corso Vittorio Emanuele, nella prossimità della stazione, alcuni mi raccontano che hanno paura a tenere le porte dei locali aperte perché entrano balordi che cercano soldi con metodi più o meno violenti. Bivacchi davanti alle vetrine, spaccio di droga alla luce del sole. Una situazione che va ad aggravare l’importante crisi economica legata all’emergenza sanitaria e al Covid: Pescara è una città che per più di un mese è stata in zona rossa, come dovrebbero campare i commercianti se devono aggiungere a questi disagi anche la paura di rapine e molestie?

Degrado estremo e bivacchi anche nei giardini in piazza primo maggio vicino al museo Vittoria Colonna, mentre nell'area di risulta ci sono ancora parcheggiatori abusivi che chiedono solo ulteriori ai cittadini che spesso nella notte spacciano e per questo Regione e Comune dovrebbero intervenire subito, aumentando la sorveglianza con la polizia municipale dalla stazione a corso Vittori Emanuele II.

 Nelle periferie di Pescara chi delinque, probabilmente sfruttando la disattenzione dell’opinione pubblica concentrata sull’emergenza Covid, sta alzando l’asticella degli atti criminosi. Rancitelli, Fontanelle, Zanni, Via Rigopiano, San Donato, Borgo Marino, Gescal e San Giuseppe rappresentano un altro tallone d’Achille di chi ha fatto della propaganda sulla sicurezza il proprio cavallo di battaglia.

Nelle case Ater, di proprietà della Regione, si assiste a delle vere e proprie centrali dello spaccio e tante case sono state occupate abusivamente con il fine di delinquere. Disagi che denunciamo da anni ma mai nessuno è intervenuto per risolvere una volta per tutte il problema. Il dramma nel dramma è che oltre agli appartamenti Ater occupati abusivamente, ce ne sono altri, circa cento, murati e inutilizzati, mentre altri sono ancora assegnati a chi non è ha più diritto per violazione della legge 96/96.

Nel frattempo, spiega Pettinari, oltre 700 cittadini onesti con minori e disabili sono in attesa di ricevere un alloggio popolare, e per questo chiede a Regione e Comune di far ripartire subito gli sfratti per chi viola il codice penale riassegnando quegli alloggi a famiglie meritevoli, compresi quelli già murati e inutilizzabili

La sicurezza nelle periferie e nel centro di Pescara non possono essere sempre l’ultima voce delle priorità di Regione e Comune. Non è questa la città che ci avevano promesso e non è questa la città che meritano i pescaresi. Noi continueremo le nostre battaglie di legalità dentro e fuori le istituzioni, se lo mettano bene in testa che non faremo mai un passo indietro su questo

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