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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

L'allarme di Pettinari (M5s) su Fosso Grande: "Avviare subito i lavori, si rischiano esondazioni con danni a cose e persone"

Il consigliere regionale e vicepresidente del consiglio interviene in merito alla questione dei lavori di messa in sicurezza della zona soggetta ad allagamenti ed esondazioni del fiume

Intervenire in modo incisivo per risolvere finalmente il problema degli allagamenti e delle esondazioni a Fosso Grande, garantendo sicurezza ai residenti e commercianti fra Spoltore e Pescara. A parlare è il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari che torna sulla questione attaccando Regione e Comune per aver fatto trascorrere anni fra l'inerzia, e per aver eseguito lavori che di fatto si sono rivelati sbagliati e senza alcuna soluzione reale. Ora, con l'arrivo dei fondi del Governo, Pettinari vuole conoscere come si intende intervenire e con quali risultati durante la conferenza stampa con il comitato dei residenti.

“Sono anni che stiamo chiedendo un intervento decisivo per Fosso Grande. Lo abbiamo fatto attraverso atti istituzionali dal primo giorno in cui abbiamo messo piede in Regione Abruzzo, ma i disagi che derivano dalle continue esondazioni continuano a essere preoccupanti. Abbiamo chiesto di eseguire opere di manutenzione straordinaria del letto del canale e, contemporaneamente, di disostruzione del tratto sotterraneo di Viale Abruzzo - Via Nuoro di Villa Raspa di Spoltore. E soprattutto, salti idraulici a monte del ponticello di via Francia, per smorzare l’impeto delle acque, e una vasca di espansione a valle dello stesso. Inoltre servono interventi mitigatori lungo tutto il tratto del canale, maggiormente nella zona colli di Pescara. Ma nulla di tutto questo è stato fatto, eppure alcune somme sono state stanziate, ma evidentemente non sufficienti o comunque non utilizzate nel modo corretto”. 

Le cause, spiega Pettinari, sono attribuibili ad un'urbanizzazione selvaggia che ha sostituito i terreni con piazzali di cemento e scarsa manutenzione dei canali e delle vie di scoli, con alluvioni periodiche ormai circa ogni 8 anni:

"I lavori di ordinaria manutenzione, eseguiti a cura del Comune di Pescara, si sono rilevati largamente insufficienti dato che l'abbondante vegetazione del canneto, ripiegandosi su sé stessa, ostruisce nuovamente il letto del canale, già scenario delle disastrose esondazioni del 2 dicembre 2013 e del 10 luglio 2019. Il genio civile, già nel 2015, ha confermato la validità delle opere che abbiamo chiesto di realizzare, la spesa necessaria è di circa 800mila euro. Ed il 23 febbraio 2021 il Ministero dell’Interno ed il Mef hanno assegnato questa somma al Comune di Pescara per interventi riferiti ad opere pubbliche di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico. Oggi, quindi, i fondi ci sono e sono adeguati agli interventi necessari. "

Il consigliere ha presentato un'interpellanza al consiglio regionale nel mese di agosto, senza ottenere alcuna risposta, chiedendo inoltre se in relazione all'alluvione del 10 luglio 2019 è stata effettuata una puntuale ricognizione dei danni e a quanto ammontano gli stessi; se sono stati definiti criteri risarcitori e se è intenzione del governo regionale adottare ogni utile iniziativa al fine di realizzare opere idrauliche quali ulteriori salti e vasche di espansione come previsto nella relazione del Genio civile.


 
 

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