L'allarme e la denuncia di Pettinari: "Il mercato della droga si è spostato dal Ferro di Cavallo a Fontanelle"

Il vicepresidente del consiglio regionale lancia l'allarme criminalità nel quartiere dopo i blitz a ripetizione condotti a Rancitelli dalle forze dell'ordine

Allarme sicurezza e criminalità a Fontanelle, dove a causa dei blitz ripetuti al Ferro di Cavallo, si è spostato gran parte dello spaccio di stupefacenti, innescando una bomba sociale pronta ad esplodere. L'allarme è stato lanciato dal consigliere regionale e vicepresidente del consiglio Pettinari, del M5s.

Pettinari è tornato in strada con i cittadini e l'associazione "Insieme per Fontanelle" guidata da Nello Raspa, per chiedere un intervento immediato al Comune ed alle forze dell'ordine. I blitz condotti negli ultimi giorni a Rancitelli hanno infatti avuto l'effetto di spostare il traffico di stupefacenti nella zona di via Caduti per Servizio, come spiega il consigliere che parla di una visione miope e lontana dalla realtà da parte di chi governa la città:

In questi giorni a Fontanelle stiamo assistendo a scene raccapriccianti: tossici, di ogni età ed estrazione sociale, in fila davanti alle case dei noti spacciatori della zona. Balordi che urinano negli androni dei palazzi e spaventano i residenti che rincasano dal lavoro o dalle attività quotidiane. Insomma un vero e proprio incubo in un quartiere che sembrava iniziasse a vedere la luce dopo anni di battaglie dei cittadini onesti che lo abitano. Le zone dello spaccio di Pescara vanno pensate come vasi comunicanti se l’intervento di controllo non avviene massicciamente in tutti i quartieri interessati il problema si sposta, ma non si risolve

Pettinari da anni chiede posti fissi di polizia, l'ausilio dell'esercito, telecamere di sorveglianza e sfratti di criminali ed abusivi grazie alla legge regionale 96/96 che spesso non viene applicata da Regione e Comune:

A Fontanelle, per esempio, stanno aumentando le occupazioni abusive e, inoltre, chi non ha più i requisiti per mantenere le case continua indisturbato a vivere nei beni pubblici. Sfrattare chi non ha diritto o occupa, in violazione della legge penale, è consentito anche dalla legge dello Stato, quindi chi ha potere di agire non ha scuse. Perché non si procede? Sfrattare i delinquenti e riassegnare immediatamente alle persone oneste che sono in graduatoria per le case aiuterebbe anche a riqualificare il tessuto sociale delle periferie e renderebbe molto più agevoli le operazione di controllo sulla sicurezza.

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L'esponente del M5s, infine, sottolinea come anche altre zone caldo sono a rischio di un aumento di criminalitò come Zanni, San Donato e Borgo Marino dove vi sono anche problemi di degrado ed incuria dell'edilizia popolare.

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