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L'annuncio del presidente Petrelli: "Rimandate al 2022 le misure per i locali del nuovo regolamento per l'inquinamento acustico"

L'assessore Del Trecco chiederà al consiglio comunale il ritiro e rinvio della delibera considerando anche il difficile momento che stanno vivendo i gestori dei locali per la pandemia

L'applicazione di alcune misure del nuovo regolamento per l'inquinamento acustico sarà rimandata al 2022, considerando il difficile momento che vivono i gestori dei locali che, chiusi ormai da mesi e senza certezze per le riaperture, non possono accollarsi anche la spesa dei fonometri di nuova generazione. Lo ha fatto sapere il presidente della commissione ambiente Petrelli che ha anche annunciato la richiesta di ritiro da parte dell'assessore comunale Del Trecco della delibera, in attesa di concludere anche il confronto con tutte le associazioni di categoria per avere un documento innovativo che possa essere la sintesi di tutte le parti coinvolte.

Petrelli ha ricordato che il nuovo regolamento, di soli 38 articoli, responsabilizza i gestori di locali, circoli privati ed esercizi commerciali in genere in merito al rumore e agli schiamazzi nelle ore notturne, assicurando che le porte delle proprie attività restino chiuse in caso di produzione di rumore all’interno.

Per le attività stagionali, come gli stabilimenti balneari, con presenza di pubblico inferiore a 200 unità, sarà sufficiente un’autocertificazione che attesti il rispetto dei limiti di produzione acustica; oltre le 200 unità invece le autorizzazioni saranno rilasciate dalla commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Ma la vera novità sta nel sistema di controllo adottato per garantire il rispetto dei decibel consentiti, ovvero tutte le attività stagionali dotate di impianti musicali e acustici, con presenza di abitazioni entro un raggio di 500 metri, come nel caso degli stabilimenti balneari, al fine di garantire livelli acustici conformi alle normative, dovranno obbligatoriamente dotarsi di un sistema di controllo, misurazione e registrazione permanente dei livelli di emissione sonora prodotti, ovvero di un fonometro, capace di inviare via sms, whatsapp o mail un allarme, in tempo reale, quando i limiti vengono superati.

A causa della pandemia, spiega Petrelli, i gestori stanno però vivendo un momento molto critico e per questo si è deciso di rimandare il tutto al 2022 per la questione del fonometro obbligatorio, che non significa però un "liberi tutti" per la prossima stagione estiva che si spera possa garantire un minimo di normalità al mondo dello svago, ma controlli rigidi per il rispetto dei residenti delle zone in cui si concentrano i locali.

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