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Pescara, tassa su scivoli ed accessi per disabili: la denuncia del M5S

Una vera e propria tassa sull'accessibilità, che il Comune di Pescara richiede per l'installazione di scivoli, pedane e strutture per agevolare il transito dei disabili. Il M5S Pescara ne chiede l'immediata abolizione

Il M5S Pescara ha scoperto l'esistenza di una vera e propria tassa come canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche anche per scivoli, pedane e strutture simili realizzate per consentire alle persone con disabilità il superamento delle barriere architettoniche.

Ora, i consiglieri pentastellati chiederanno che venga immediatamente attuate l'esenzione al pagamento dell'occupazione di suolo pubblico per questo genere di strutture, fra l'altro previste per legge e che rappresentano un diritto per  disabili.

"E sono ben tre gli assessori coinvolti su questo tema che non si sono accorti di questa tassa > continua la Sabatini < né l’assessore alle politiche sociali Diodati, che un anno fa sbandierava sui giornali la realizzazione di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche di cui però, ad oggi, non c’è alcuna traccia, né l’assessore al commercio Cuzzi che, dopo due anni al governo della città, dovrebbe conoscere il regolamento Cosap a memoria, né l’assessore al Bilancio Sulpizio che dovrebbe sapere l’entità e l’origine delle entrate di carattere patrimoniale, ma che, a quanto pare, non ha avuto interesse ad approfondire l’argomento" ha dichiataro il capogruppo del M5S al Comune Sabatini,aggiungendo che per i commercianti questo ulteriore balzello rappresenta sicuramente un deterrente per rimuovere le barriere architettoniche. 

"I proclami di piani mai realizzati, i comunicati stampa sul “faremo” o i Consigli straordinari organizzati dall'amministrazione sulla disabilità hanno avuto la sola funzione di alimentare quella "politica della visibilità" priva di risultati concreti che, fino ad oggi, il centrosinistra ha portato avanti su questo tema. Occorrono invece soluzioni concrete ed operative o, forse, in casi come questi, ci si accorge che basterebbe avere al governo amministratori più attenti e meticolosi che facciano almeno lo sforzo di leggere un regolamento comunale" ha concluso la Sabatini.

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