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Pescara: stop agli operatori abusivi del benessere

Stop agli operatori abusivi nel settore del benessere, ossia tra estetisti, parrucchieri, realizzatori di tatuaggi e piercing, grazie all'alleanza tra il Comune, la Confartigianato e la Polizia municipale

Stop agli operatori abusivi nel settore del benessere, ossia tra estetisti, parrucchieri, realizzatori di tatuaggi e piercing. La triplice alleanza tra il Comune di Pescara, la Confartigianato e la Polizia municipale porterà alla stipula di un protocollo d’intesa per l’istituzione, all’interno dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, di un numero verde, 800482527, al quale potranno rivolgersi i cittadini che intendano segnalare operatori abusivi del settore.

A seguito alle segnalazioni ricevute dalla cittadinanza, il Nucleo Commercio della Polizia municipale, coordinato dal maggiore Danilo Palestini, avvierà le opportune attività investigative per l'individuazione dei sedicenti massaggiatori e pseudo-estetisti. Quest'interessante iniziativa sarà illustrata lunedì prossimo, 30 maggio, nel corso di un incontro che si terrà presso la sede della Confartigianato,

Durante l'incontro, previsto per le ore 15, verrà stipulato anche il Protocollo già approvato dalla giunta comunale.

A riferirlo è stato l’assessore alle attività produttive Stefano Cardelli;  l'assessore ha dichiarato che ormai da mesi si stanno ricevendo segnalazioni da parte di utenti o anche di operatori del settore sulla presenza di falsi estetisti che praticherebbero abusivamente tale professione, magari all'interno di abitazioni private e senza pagare le dovute tasse.
Nella politica di contrasto a questo fenomeno il primo passo, già attuato la scorsa estate, è stato quello di firmare un’ordinanza che vieta di praticare massaggi sulle spiagge.

L'abusivismo in campo estetico rappresenta un fenomeno in pericolosa e preoccupante crescita, dato che lavorare senza le opportune conoscenze per la cura del corpo può causare danni irreparabili. “Contestualmente – ha annunciato il Presidente di Confartigianato Di Peco – avvieremo una campagna di informazione e sensibilizzazione tra i cittadini per invitarli a diffidare di chi esercita le attività di cura del corpo senza licenze o autorizzazioni“.

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