Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica Pineta Dannunziana / Viale Luisa D'Annunzio

Pescara, laghetto Pineta: il PD "Nuovo rischio botulino"

I consiglieri PD Blasioli e Marchegiani intervengono sulle condizioni del laghetto della Pineta Dannunziana di Pescara. "Condizioni di degrado e nuovo rischio botulino"

I consiglieri comunali PD, Antonio Blasioli e Paola Marchegiani hanno lanciato un preoccupante allarme: “A due anni esatti dalla moria delle anatre e delle oche nel laghetto della riserva dannunziana, torna l’emergenza botulino”.

L'allarmante situazione in cui versa lo scrigno d'acqua è emersa a seguito di un sopralluogo alla Pineta D’Avalos. Blasioli e Marchegiani precisano che nonostante l'amministrazione di centrodestra abbia fatto proclami in tal senso, ad oggi gli interventi di bonifica dello scrigno d'acqua non hanno sortito alcun effetto. I due consiglieri spiegano che il botulino, germe scatenato dal caldo intenso e dalla mancata manutenzione del bacino idrico, con l'arrivo della bella stagione è tornato ad infestare le acque e i suoi effetti sono sotto gli occhi, e i nasi, di chiunque si rechi sul posto.

"Se si desidera fare una passeggiata all'interno della pineta, infatti, si è sopraffatti dal forte odore di putrefazione, particolarmente intenso nella parte sud, dove l’acqua è stata totalmente oscurata da un tappeto di alghe morte galleggianti in superficie. Il bel “laghetto dei cigni” a causa della presenza di uno strato di melma biancastra si è trasformato in uno stagno putrido. Inoltre, esattamente come avvenne nel 2009, alcuni cittadini hanno rivelato di aver visto galleggiare sull’acqua delle tartarughe e delle carpe morte e si teme anche per la vita delle anatre, di cui due anni fa ci fu una moria. " dichiarano i consiglieri d'opposizione.

I consiglieri del PD hanno inoltre precisato che la situazione si presenta critica, esattamente come nell’estate del 2009, e questo evidenzia che il problema, contrariamente a quanto dichiarato dall’assessore ai parchi, Nicola Ricotta, esattamente un anno fa, non è affatto risolto neanche attraverso la nuova condotta, che doveva rappresentare la panacea di tutti i mali.

"Gli interventi di manutenzione messi in campo dall’amministrazione Mascia e costati al Comune diverse migliaia di euro, per il ripristino dell'equilibrio ambientale dell’area, non hanno risolto nulla. " 

Per poter risolvere davvero il problema - hanno concluso Blasioli e Marchegiani - l’amministrazione deve urgentemente portare all’approvazione del Consiglio Comunale il Piano di Assetto Naturalistico, uno strumento necessario per risanare il laghetto e per usufruire di fondi FAS per l’eliminazione dei detrattori ambientali.

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