Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Celebrata anche a Pescara la ventiduesima giornata europea della cultura ebraica

Nella sala consiliare si è tenuta la cerimonia che prevedeva sia collegamenti in streaming che ospiti in presenza con la partecipazione anche di due classi del liceo Galilei e una del liceo classico D'Annunzio

Si è tenuta questa mattina 7 ottobre la cerimonia per la celebrazione della ventiduesima giornata europea della cultura ebraica, che si è tenuta nella sala consiliare del Comune di Pescara, la prima città abruzzese ad aver aderito alla giornata che quest’anno vede coinvolti 35 Paesi europei e 108 città italiane di 16 regioni e ha anticipato al primo giorno utile la data prefissata che andava però a coincidere con quella delle celebrazioni di San Cetteo e con la cerimonia di consegna delle onorificenze civiche, in programma domenica 10 all’Aurum.

L'evento si è tenuto sia in presenza che in diretta streaming, coordinato da Federico Gentilini (Amicizia Ebraico Cristiana di Francavilla al Mare) hanno partecipato in presenza le classi IV L e IV E del Liceo scientifico “Galielo Galilei”, accompagnate dai docenti Anna Valentinetti e Bruno Marian, e in webinar gli studenti del Liceo classico “Gabriele d’Annunzio”. Il sindaco ha salutato i presenti nel suo intervento, ricordando l'esperienza personale vissuta poche settimane fa durante la visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau con Pescara che ha conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, all'unione delle comunità ebraiche, ai sopravvissuti della Shoah e ai combattenti della Brigata ebraica nella guerra di liberazione, come perpetuato da una lapide affissa in Municipio. Il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli ha evidenziato il dialogo costante fra l'ebraismo e le religioni e comunità cristiane,.

Il presidente della Regione Marco Marsilio  ha rimarcato che su certi argomenti le opinioni non possono prescindere dai fatti, perché la storia non può essere né piegata né negata. Lisa Palmieri Billig (rappresentante italiana dell’American Jewish Committee e di collegamento con la Santa Sede) ha esortato i giovani ad aprirsi al mondo, a guardare a Israele e agli scambi culturali con gli altri studenti, perché questo arricchimento farà parte della loro formazione; e ha ancora una volta elogiato il lavoro fatto dall'amministrazione comunal e da quella regionale per la diffusione della cultura ebraica.

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