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Pescara Città Europea dello Sport 2012: esposto di Fli sulle spese

Il gruppo consiliare di Futuro e Libertà Pescara ha presentato alla Procura pescarese un esposto riguardante le spese sostenute dall'amministrazione comunale per ottenere il titolo di "Città Europea dello Sport 2012"

Il gruppo consiliare di Futuro e Libertà per l'Italia al Comune di Pescara, ha depositato nella mattinata odierna un esposto in Procura, per fare chiarezza sulle spese sostenute dall'amministrazione comunale per il titolo di «Pescara Città europea dello sport 2012», costato fino ad ora 110mila euro.

Inoltre, assieme all'Italia dei Valori, è stata avviata una raccolta firme per far partire anche una commissione d'inchiesta. Nonostante l'invito rivolto in più occasioni al sindaco di Pescara e legale rappresentante del Comitato promotore ed organizzatore di 'Pescara città europea dello Sport', Luigi Albore Mascia, affinchè rendesse pubblica la documentazione relativa alle spese, Fli ha parlato di omissioni gravi riguardanti le fatture, le ricevute di pagamento ed acquisto attinenti al lavoro svolto per preparare la città alla candidatura a questo riconoscimento.

Pignoli e Fabio Di Paolo, che sono rispettivamente capogruppo del Fli e coordinatore cittadino del partito, si dicono pronti a presentare un ricorso anche  Tar, per riuscire finalmente ad ottenere le spiegazioni richieste.

Anche il PD, in passato, aveva parlato di un enorme sperpero di denaro pubblico in merito alla vicenda del titolo di Città Europea dello Sport 2012.

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