Periferie, pp2, spazi verdi e smart working: i temi sollevati dal M5s di Pescara per la fase 2

I consiglieri comunali penstatellati mettono sul piatto le proposte che il centrodestra dovrebbe accogliere per riprogrammare il futuro della città di Pescara

Superare la crisi post Coronavirus con interventi mirati, progetti importanti per la città di Pescara da mettere in atto per dare davvero un futuro nuovo e sostenibile alla città di Pescara. I consiglieri comunali del M5s hanno snocciolato questa mattina le varie proposte ed i punti che l centrodestra dovrebbe analizzare e valutare per la ripartenza della città, dopo il lockdown e per dare slancio e futuro ai pescaresi.

Secondo la capogruppo Alessandrini, ora è il momento di far procedere spedite le carte ed i progetti per piano particolareggiato 2 per le aree portuali, area di risulta, piano demaniale evitando costruzioni selvagge di palazzi nell'area portuale, oltre all'area di risulta che sarebbe stata dimenticata dalla giunta Masci. Il consigliere Di Renzo interviene invece sulla mobilità:

Un nuovo piano dei tempi e degli orari per diluire la concentrazione dei flussi di spostamento, l’uso del monopattino elettrico già regolamentato grazie ad una nostra recente proposta, parcheggi custoditi per le bici diffusi in tutta la città e segnaletica che renda più evidenti e sicuri i percorsi ciclabili, anche attraverso il ricorso alle cosiddette “case avanzate”, per la sosta delle bici in prima fila ai semafori

Fondamentale, per il consigliere Sola, lo smart working ed una migrazione sempre maggiore verso il digitale che potrebbe avere un impatto positivo sulla mobilità cittadina permettendo, dove possibile, il lavoro da casa. Inoltre anche il Comune dovrebbe lavorare su un portale unico dell'ente dove trovare tutte le informazioni ed accedere ai documenti online senza dover necessariamente raggiungere gli uffici. I cittadini poi devono poter usufruire degli spazi aperti dopo due mesi di lockdown, ed allora parchi, aree verdi e spiagge dovranno essere gestiti in modo ottimale e con la massima sicurezza. Un esempio è la gestione della spiaggia libera da parte di scuole d'infanzia, asili nido ed associazioni.

La capogruppo Alessandrini aggiunge:

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“E le periferie devono diventare le vere protagoniste di un nuovo modo di vivere la città, fondato su una pluralità di poli attrattori per il tempo libero, la movida, le attività culturali e sociali in genere. Cinema all’aperto, spettacoli teatrali, “Street food”, attività mercatali possono essere localizzate a Zanni, Rancitelli, San Donato e Fontanelle per dare più offerta e maggiori spazi agli utenti e per rivitalizzare aree ormai da troppo tempo abbandonate dal Comune e dalla società”

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