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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

Il dirigente Gaetano Silverii va in pensione, 43 anni al servizio della città: il sentito "grazie" del consiglio comunale

Fu lui a volere che l'area di risulta entrasse tra i beni comunali ha ricordato il sindaco Carlo Masci. Un coro unanime: il Comune perde un punto di riferimento. Entrato nella macchina amministrativa quando sindaco era Alberto Casalini si è interfacciato con ben 11 consigli comunali. Un tributo commosso quello che l'aula ha voluto porgerli e l'emozione per lui non è mancata

Un saluto quasi solenne, certamente di cuore e pienamente condiviso da tutti quello con cui il consiglio comunale ha voluto ringraziare il dirigente Gaetano Silverii alla guida della Pianificazione del territorio e vicedirettore generale che ha passato 43 anni nella macchina amministrativa dell'ente e che dal primo giugno potrà godersi la meritata pensione.

Un tributo che forse, come qualcuno ha rimarcato in aula, nessuno aveva mai riservato a un dipendente, ma più che meritato e soprattutto voluto dai rappresentanti dell'attuale amministrazione molti dei quali con Silverii hanno lavorato negli anni anche passati. Sì perché lui, nel non nascondere l'emozione e lo stupore per i tanti che hanno voluto salutarlo augurandogli una pensione serena e auspicando che metta ancora a disposizione la sua competenza per il bene della città, ha brevemente ripercorso questi 43 anni iniziati con un concorso vinto e proseguiti con una lunga carriera in cui di amministratori ne ha visti decisamente tantissimi. Un ciclo che si è chiuso esattamente dove è cominciato ha raccontato raccontando che la sedia in cui oggi (mercoledì 24 aprile) sedeva nella sala consiliare, era la stessa in cui ha svolto lo scritto di quel concorso che lo ha visto entrare in servizio ad aprile del 1981 quando sindaco era Alberto Casalini.

Di capi di amministrazione, tra sindaci, sindaci pro-tempore e vicesindaci chiamati a svolgere ruoli di vertice nei momenti più difficili vissuti a Palazzo di Città, ne ha visti 16 e con tutti ha lavorato così come con lui hanno lavorato ben 11 consigli comunali (compreso questo il cui mandato volge al termine). Oltre 300 i consiglieri comunali con cui si è relazionato, 350 assessori e 16 giunge comunali.

“Di errori ne ho commessi tanti anche nel mio lavoro perché non siamo infallibili ma sicuramente la passione e l'amore per questa città non sono mai mancati. Molti riescono a elevare la propria passione al lavoro. Io ho fatto il contrario. Ho portato il mio lavoro a essere oggetto della mia passione. Qui si è svolta la mia vita, qui ho trovato mia moglie e qui con lei ci siamo sposati tantissimi anni fa”. Silverii ha voluto ricordare i suoi colleghi e in particolare quelli che ha definito “esempi” per la sua crescita professionale e che oggi, ha sottolineato, no ci sono più come Benito Fiorentini, Achille D'Alessandri e Sabatino Di Giovanni.

Un susseguirsi di saluti, ma soprattutto di parole per ringraziarlo per tutto quanto fatto nei suoi 43 anni a servizio dalla città, iniziati dal presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e conclusisi con quelli del sindaco Carlo Masci, passando per i capogruppo di tutte le coalizioni compreso il candidato sindaco Carlo Costantini. “Un punto di riferimento per tutte le amministrazioni”, ha esordito Antonelli “e una fonte di ricchezza per tutti noi”, ha aggiunto parlando di una persona capace sempre di ascoltare e confrontarsi anche su idee diverse. “Avere un dirigente sempre aperto al confronto, credetemi, è un privilegio che purtroppo andremo a perdere. Ci dispiace moltissimo e so di interpretare il pensiero di tutti voi”.

Parole sentite gliele ha rivolte anche l'assessore comunale Isabella Del Trecco: “mancherà tanto a tutti e a me. Non so se ci sarà una figura di riferimento così importante e capace. Posso dire solo grazie al lavoro che hai svolto Gaetano, ma sono sicura che conoscendoti e conoscendo la tua indole continuerai a portare avanti le tue idee le tue posizioni e la tua professione”, ha detto in aula.

Di cuore anche le parole rivoltegli dal capogruppo comunale del Pd Piero Giampietro che ha ricordato come con Silverii ha iniziato a lavorare, così come i consiglieri Francesco Pagnanelli e Marco Presutti, quando i tre sono entrati anni fa in consiglio comunale ribadendo anche lui quella capacità di apertura del dirigente che “ci ha dato sempre la possibilità di confrontarci e studiare e capire quali erano i passaggi e i suoi punti di vista anche quando erano diversi”. Un “punto di riferimento” ha detto anche lui dicendosi certo che darà ancora il suo contributo alla crescita della città.

Belle parole le hanno spese anche Adamo Scurti (Pescara Futura) che a Silverii ha chiesto di trascrivere la sua lunga esperienza nell'amministrazione perché “credo che sia un patrimonio per la città e i cittadini”, il consigliere comunale Claudio Croce (Forza Italia), e il vicesindaco Berardino Fiorilli con quest'ultimo che lo ha definito “l'antagonista dello stereotipo negativo del dirigente comunale, cioè di quello che fa il minimo indispensabile per arrivare al suo dovere. È stato il professionista che è sempre andato oltre il proprio dovere facendo molto di più di quello che avrebbe dovuto fare, ma cercando sempre soluzioni anche fantasiose. Sono sicuro che mancherà alla città di Pescara perché – ha aggiunto – è difficile trovare una persona così appassionata”.

Non un semplice amministratore, ma un uomo che nel suo lavoro “non si fermava mai davanti all'ovvio e che ha rinunciato a essere un burocrate per essere un creativo e una persona illuminata sempre a disposizione della comunità pescarese”, ha quindi aggiunto Costantini con il ricordo personale portato in aula dalla consigliera FdI Zaira Zamparelli legata a Silverii, ha raccontato, da un'amicizia che esisteva già da tempo fuori da Palazzo di Città e che in quella sede è stata per lei come trovarsi in famiglia.

Nel sottolineare che mai un consiglio si fosse tributato un saluto così sentito a un dirigente, il consigliere Andrea Salvati (Lega) ha parlato di un uomo da cui ha imparato molto e cui chiede di essere ancora voce per il bene di Pescara.

Infine il sindaco Carlo Masci che ha definito Silverii un “dirigente con gli occhi dell'amministratore” con cui da trent'anni e cioè da quando ha iniziato a fare politica, ha costruito il suo rapporto di stima e affetto. A dimostrare la sua attenzione per la città, ha sottolineato, quell'acquisizione che volle dell'area di risulta. “Forse non è un caso che abbiamo iniziato lavori di quel pezzo fondamentale di città proprio in questo periodo in cui ci lascia”, ha aggiunto. “Gaetano è una di quelle perone che non andrà mai in pensione con il cervello e che si metterà a disposizione città per raggiungere tanti altri obiettivi. È stato – ha concluso - uno di quei dirigenti che ha lasciato il segno per i prossimi cento anni. La uscita di scena crea un vulnus che non credo che sarà colmabile né in un tempo breve né lungo. Ci mancherà la sua riflessione filosofica”.

Un grazie che Silverii ha voluto ricambiare con emozione. “MI sono trovato molto bene a lavorare con voi perché in voi – ha detto rivolgendosi all'aula – ho riconosciuto interlocutori mossi dallo stesso fuoco e appassionati. Mi congedo da questo lavoro e da quest'aula e confido anche io di trascorrere la mia vita con la mia famiglia che ho colpevolmente trascurato per tanti anni. Adesso sono davvero felice di restituirmi alla pienezza alla vita domestica, a mia moglie, ai miei quattro figli e i cinque nipoti – ha concluso con sagacia e ironia stappando un applauso e sorrisi -, salvo conguaglio”.

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