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Pedonalizzazione Corso Vittorio, i commenti sulla sospensione dei lavori

Il PD, con il segretario cittadino Casciano e con i consiglieri Del Vecchio e Di Pietrantonio, commenta la decisione del Tar di sospendere i lavori per la pedonalizzazione di Corso Vittorio e per la riqualificazione dell'altro asse viario

STEFANO CASCIANO: “Siamo soddisfatti di sapere che il Tar Abruzzo ha accolto il ricorso, presentato da Confcommercio, per ottenere la sospensiva dei lavori propedeutici alla riqualificazione e pedonalizzazione parziale di Corso Vittorio Emanuele.
Il progetto, infatti, non ci ha mai convinti e non comprendiamo l’ostinazione dell’amministrazione comunale nel portarlo avanti.

Un’amministrazione che, non si comprende, interroga i suoi cittadini per sapere cosa vuole realizzare al posto di Toyo Ito, ma non li coinvolge in scelte davvero strategiche per la città, come l’ex Cofa, le aree di risulta e la mobilità cittadini.
Sarebbe il caso di ascoltare le istanze che arrivano dal territorio sui grandi temi e non procedere con spot elettorali inutili, di cui, ai pescaresi, siamo convinti interessi ben poco”.

DI PIETRANTONIO E DEL VECCHIO: "Si infrange davanti al TAR di Pescara l’arroganza e la supponenza dell’amministrazione masciana che con ostinazione ha voluto portare avanti un progetto, quello della semipedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele, a dispetto del parere dei cittadini che abitano e lavorano in quel luogo e contro le regole urbanistiche che volevano una nuova strada sulle aree di risulta senza il preventivo ed obbligatorio passaggio in Consiglio Comunale.

Ha avuto ragione la perseveranza e la linea tenuta dalla Confcommercio che non ha mai abbandonato i propri associati fino a proporre ricorso al TAR di Pescara contro quella sciagurata iniziativa ritenuta inopportuna nei tempi e nei modi in cui era stata messa in atto.
Una linea su cui il Partito Democratico aveva condotto una strenua battaglia nell’aula consiliare ma che, nonostante i molteplici documenti votati dall’assise comunale, l’amministrazione del Sindaco Mascia aveva sempre osteggiato.

Una pervicace mancanza di buon senso anche da parte del Dirigente comunale competente che appena una settimana fa, e nonostante il TAR avesse fissato l’udienza per l’esame della richiesta cautelare per ieri 21 novembre, aveva ritenuto di far partire i lavori sull’area di risulta e che oggi devono essere gioco-forza interrotti con le inevitabili conseguenze sul piano della funzionalità di quelle realizzate e del possibile danno patrimoniale arrecato alla collettività per la inutile spendita del denaro pubblico.
Da questa mattina tacciono i falchi urlatori di roboanti proclami dell’avanti tutta senza se e senza ma la cui rozza superficialità ha arrecato un danno gravissimo a Pescara e ad una consistente parte del suo tessuto produttivo.
Ora l’auspicio è che anche per quelle altre questioni sollevate e denunciate dai cittadini e dalla opposizione in Consiglio l’atteggiamento dell’amministrazione masciana sia più attenta e responsabile.

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