I consiglieri Pd avvertono Masci sulla questione del parco centrale nell'area di risulta: "No alla nuova convenzione, è un danno per Pescara"

I consiglieri comunali e regionali del Pd hanno illustrato le problematiche relative ai due progetti dell'area di risulta e della discarica di Villa Carmine che rischiano di essere definanziati

No al definanziamento della riqualificazione dell'area di risulta e della bonifica della discarica di Villa Carmine. Il Pd regionale, assieme ai consiglieri comunali, ha illustrato questa mattina i dettagli riguardanti la vicenda chiedendo al sindaco Masci di non firmare la nuova convenzione fra la Regione e l'ente comunale che, a detta dei consiglieri di centrosinistra, danneggerebbe la città che rischia di rimanere senza i fondi necessari per eseguire gli interventi.

Presenti il consigliere regionale Blasioli, i consiglieri comunali Pd Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Stefania Catalano e Giovanni Di Iacovo. Blasioli ha spiegato che la Regione aveva già individuato i due progetti come definanziabili in quanto in ritardo nella progettazione definitiva, ed ora il nuovo accordo porterebbe nuovi problemi:

L’intesa, in particolare, prevede: la revoca della concessione in essere; la stipula di una nuova convenzione per la sola quota del 7% denominata “convenzione progettuale”; la stipula di una “convenzione di realizzazione”, da siglare solo una volta esaurita la “convenzione progettuale” e da finanziare attraverso la prossima programmazione FSC, quella 2021-2027

Inoltre, i consiglieri comunali chiederanno a Masci di riferire al prossimo consiglio comunale sulla vicenda e il Comune di Montesilvano per la bonifica di Villa Carmine. 

Secondo Blasioli, la gara per il parco centrale a Pescara rischia di partire a fine 2022 con un ritardo notevole e costi di

realizzazione e gestione alterati. 

“Per tutte queste motivazioni  chiediamo al Sindaco di Pescara di non sottoscrivere l’accordo Istituzionale allegato alla DGR n. 535 e di verificare le condizioni per attivare un contenzioso nei confronti della Regione per la salvaguardia dei 12 milioni già oggetto di convenzione. O in alternativa di escludere questo progetto da quelli oggetto di definanziamento di cui alla DGR. 416 o, viceversa, trovare altre modalità di finanziamento che permettano di avviare la procedura di evidenza pubblica per la scelta del soggetto concessionario entro la data di dicembre come il Sindaco Masci ha sempre sostenuto nelle dichiarazioni pubbliche."

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Anche per l'Arap, il sindaco di Montesilvano non dovrebbe firmare la nuova convenzione, per evitare che la città si ritrovi senza la possibilità di risolvere il problema della discarica a Villa Carmine.

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