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Asili nido, i consiglieri comunali del Pd avvertono: "esplosione delle liste di attesa, anche se vi sono meno domande"

Dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria per l'iscrizione ai nidi comunali, i consiglieri del Pd accendono i riflettori sulle liste d'attesa e sulla rinuncia delle convenzioni con le strutture private. Poi aggiungono: "nessuna assunzione si prevede per gli asili, i cui lavori verranno terminati nei prossimi mesi".

«Esplosione delle liste di attesa, nonostante la diminuzione delle domande». Così i consiglieri comunali del Pd, Piero Giampietro, Michela Di Stefano, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, in seguito alla graduatori provvisoria di chi può iscriversi ai nidi cittadini. 

«A fronte di 336 domande, in calo rispetto alle 366 dello scorso anno, sono rimasti fuori dagli asili nido ben 187 bambini, la stragrande maggioranza (ovvero 142) residenti a Pescara. Sono dunque più i bambini rimasti fuori che quelli ammessi. Numeri altissimi, molto vicini al record dell’anno educativo 2021/2022 quando i bambini in lista d’attesa erano 202 e per far fronte al quale il centrodestra riuscì solo a dare la colpa ai bambini non residenti, giungendo alla revisione del regolamento comunale al grido di “prima i pescaresi”: una revisione che non ha portato alcun beneficio neppure ai pescaresi, ma si è limitato a penalizzare quei genitori che si sono trasferiti fuori dal territorio comunale spesso per risparmiare sul costo della casa, ma i cui nonni con molta probabilità continuano a vivere nei pressi del nido al quale è stato iscritto il bambino», precisano i consiglieri dem, che nella mattina di venerdì 5 luglio hanno indetto una conferenza stampa sull’argomento.

Il punto è che, aggiungono i consiglieri di minoranza, la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara non hanno rifinanziato le convenzioni con gli asili nido privati, che grazie alle precedenti amministrazioni avevano accolto i bambini in lista d’attesa. «Inoltre», insistono, «una informazione è stata rigorosamente omessa. E non è neppure sufficiente, da parte del sindaco e degli ex assessori, continuare a rassicurare sull’imminente apertura dei 4 nuovi asili nido costruiti al posto dei parchi: non solo gli asili potevano essere realizzati in altri luoghi decisamente meno impattanti, ma nei piani pluriennali delle assunzioni previste dal Comune non c’è traccia del personale che sarà necessario per far aprire quegli asili, non ve ne è traccia nel bilancio pluriennale dell’Ente, nelle note di indirizzo per la refezione scolastica e non vi è traccia neppure di una gara per l’eventuale affidamento della gestione degli asili nido alle cooperative, gara che nell’ultimo caso ha richiesto circa 12 mesi perché particolarmente complessa in ragione degli importi elevati. I nuovi asili nido, una volta ultimati, rischiano insomma di restare chiusi, continuando a tenere fuori dalle strutture centinaia di bambini».

I consiglieri del Pd chiedono alla giunta Masci, quando quest’ultima sarà costituita, «di dare una risposta alle famiglie, valutando anche il ripristino delle convenzioni per abbattere le liste d’attesa e avviando da subito le procedure per le assunzioni necessarie al funzionamento degli asili nido».

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