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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica

Paolucci (Pd) e Gileno (Giovani Democratici) sul diritto allo studio in Abruzzo: "Serve una nuova legge"

La proposta di Legge di Silvio Paolucci e di Saverio Gileno arriva dopo un acceso confronto con gli studenti sul tema dei diritti e delle agevolazioni per favorire gli studi universitari

Una nuova legge regionale per il diritto allo studio in Abruzzo, da approvare il prima possibile per evitare che i disagi degli studenti e delle studentesse possano ulteriormente peggiorare, in una situazione già critica. A dirlo il capogruppo in consiglio regionale Silvio Paolucci del Pd e il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, che hanno presentato una proposta di legge regionale dopo aver ascoltato attentamente gli studenti e le loro richieste:

“Per arrivare al testo definitivo abbiamo guardato a tutte le normative più efficaci ed evolute, come quelle di Emilia-Romagna, Lazio e Campania, perché serve una legge che rispecchi la realtà e le esigenze dei giovani abruzzesi e che sia anche capace di portare l’Abruzzo da fanalino di coda delle regioni italiane a buona pratica. Base della nostra proposta è il coinvolgimento della componente studentesca a scelte e costruzione di un nuovo sistema normativo, dalla formazione in senso stretto ai servizi: affitti, trasporto pubblico, acquisto libri, servizio mensa, agevolazioni per l’acquisto di apparecchiature tecnologiche a servizio soprattutto degli studenti delle aree interne, ma anche economico-finanziarie, mirate al mantenimento allo studio, sostegno materiale, dunque, ma anche psicologico per studenti disabili o in difficoltà, borse di studio e un’assicurazione per gli infortuni, che si traduca in sicurezza soprattutto per quanti fanno tirocini professionali nelle aziende. Fondamentale una nuova dimensione dell’inclusione, sia per dare parità di condizioni a tutti, a prescindere dalle condizioni di salute ed economiche, ma anche dal punto di vista etnico, affinché oltre alle barriere architettoniche vengano meno anche altre forme di barriere sociali, etniche, culturali e linguistiche.

Capitolo a parte merita la mobilità, perché venga assicurato il diritto al trasporto già contemplato dalle normative vigenti, potenziandolo attraverso sia una maggiore diffusione e copertura, sia una diversa sostenibilità, questo agevolando forme di green economy come piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing, alla realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, ma anche promuovendo prevenzione sanitaria per evitare la vita sedentaria e le patologie collegate che colpiscono sempre più giovani."

Il testo, concludono Paolucci e Gileno, prevede l'istituzionalizzazione di una conferenza regionale per il diritto allo studio, con la presenza di giovani, genitori e famiglie:

"All’interno di un processo decisionale che non può escluderli, ma che deve includerli nella giusta maniera, rendendo proficua e veramente rappresentativa la partecipazione di ognuno. Una legge che parli il linguaggio dei giovani e non li costringa a urlare, com’è capitato in questi cinque anni di centrodestra, per vedersi riconosciuti diritti fondamentali e prioritari, lo studio e la dignità di studenti che altrove sono vigenti e affermati”.

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