Domenica, 14 Luglio 2024
Politica Caramanico terme

Paolucci e Blasioli (Pd) sul consiglio provinciale per le terme di Caramanico: "Il centrodestra non riuscirà a riaprirle nel 2023"

I consiglieri regionali del Partito Democratico intervengono a seguito del consiglio provinciale di ieri 9 gennaio riguardante il futuro delle terme di Caramanico e criticano l'assenza del presidente della Regione Marco Marsilio

Nuovo attacco da parte dei consiglieri regionale del Partito Democratico Antonio Blasioli e Silvio Paolucci alla Regione, in merito alla questione del futuro delle terme di Caramanico. A seguito del consiglio provinciale che si è riunito ieri 9 gennaio, i consiglieri criticano l'assenza del presidente della Regione Marsilio ed aggiungono che dalla seduta sarebbe emerso come, anche nel 2023, lo stabilimento termale non verrà riaperto dal centrodestra:

"Un'occasione concreta per capire e sapere perché tale patrimonio è ancora fermo, perché nulla si sta facendo per dare futuro non solo a tutto il comprensorio, ma ai lavoratori che ne sono stati motore e servizi a un'utenza imponente e del tutto ignorata. Risposte attese, ma che non sono arrivate, perché il presidente Marsilio non si è presentato davanti all'assemblea che riunisce tutti i sindaci della provincia né ha delegato gli assessori Campitelli e Verì a riferire sullo stato dell'arte, questo nonostante il 90 per cento dell'offerta termale regionale dipenda proprio da Caramanico".

Secondo i consiglieri, l'assenza di Marsilio rappresenta la dimostrazione che il governo regionale non riesce a dare un futuro alle terme di Caramanico, mentre il Pd chiede nuovamente che l'ente regionale diventi parte attiva, acquistando i beni indispensabili all'erogazione delle cure termali, per arrivare a un unico bando, che tenga conto sia del patrimonio delle terme sia della gestione delle acque e delle cure

"Di fronte a un'azione che vada in questa direzione, non mancherà la nostra disponibilità: è doveroso lavorare per una soluzione immediata e fattiva, perché non possiamo lasciare le terme chiuse e perché questa inerzia ha causato già troppi danni al comparto turistico ed economico di Caramanico Terme e di tutto l'Abruzzo". Ricordiamo che alla seduta del consiglio provinciale erano presenti per il centrodestra il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il dirigente della Regione responsabile del bando d'asta relativo alla vendita della struttura termale Dario Ciamponi.

Il sindaco di Caramanico Luigi De Acetis, da noi raggiunto a margine del consiglio provinciale, ha spiegato che l'obiettivo e l'auspicio di tutti è che si possa tornare operativi nell'estate 2023 nonostante la consapevolezza del fatto che sia difficile l'asta vada a buon fine già al primo tentativo. La procedura, nel caso, si ripeterà tra tre mesi e che dunque si potrebbe arrivare ad avere un nuovo proprietario a fine aprile sperando quindi di poter riaprire prima della fine della stagione:

"Quella dell'asta era l'unica procedura possibile a fronte della mole di debiti contratti dalla vecchia proprietà e ormai non più ripianabili: parliamo di 24 milioni di euro".

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