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Paolucci e Blasioli (Pd) sulla riapertura delle terme di Caramanico: "Inspiegabile immobilismo della giunta Marsilio"

I consiglieri regionali si sono recati a Caramanico Terme per un primo incontro nel quale esporre i punti sui quali secondo il Partito Democratico si deve intervenire subito per arrivare alla riapertura del centro termale

Servono risposte per i cittadini di Caramanico e per gli utenti delle terme, con la giunta Marsilio che dimostra un inspiegabile immobilismo. A dirlo i consiglieri regionali del Partito Democratico Silvio Paolucci e Antonio Blasioli, che si sono recati nel comune del Pescarese per un primo incontro con l'obiettivo di lavorare assieme al gruppo Uniti per Caramanico e l’ex sindaco Mario Mazzocca, ad un testo unico che possa racchiudere le proposte sui ristori per 1 milione di euro al settore turistico-ricettivo compromesso dalla chiusura delle Terme e una proposta articolata per lo sviluppo del termalismo abruzzese finalizzata a rilanciare Caramanico come “Terra di benessere” per uno stanziamento triennale complessivo di 3 milioni

"Giorni fa, nella sala consiliare del Comune di Caramanico, il presidente della Regione Marco Marsilio ha annunciato la pubblicazione, dopo l’estate, del bando per la vendita all’asta della struttura termale, ma nulla ha detto sulle scelte in merito alla concessione dell’acqua né tantomeno sulle relative tempistiche. Occorre capire come rendere appetibile la vendita dello stabilimento, che i liquidatori dovranno perfezionare entro l’autunno, al fine di riattivare in tempi brevi lo sfruttamento della risorsa idrica termale, scongiurando altresì il rischio di compromettere la qualità delle acque, che necessitano di un deflusso costante.

Registriamo che l’attuale Governo Regionale non ha prodotto alcun strumento normativo funzionale allo scopo, un tradimento dell’intero comprensorio della Maiella a cui non intendiamo sottostare, ed è proprio per questo che ci siamo recati nuovamente a Caramanico."

Inoltre, si sta valutando la possibilità di modificare la legge regionael 15/2002 per tutelare le terme come principale attrattiva del comune e dell'intera area della Maiella pescarese.

"Intendiamo infine verificare la questione relativa alla piscina termale pubblica, la cui realizzazione all’interno del parco termale era stata deliberata nell’aprile del 2017 dalla precedente Giunta D’Alfonso e approvata successivamente dalla giunta comunale. Pur essendo stati appaltati da due anni e mezzo, ad oggi i lavori non risultano avviati. Nei prossimi giorni chiederemo conto dello stato della procedura, delle ragioni per cui i lavori sono fermi, e cercheremo di capire se il finanziamento regionale è ancora in essere."

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