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Acerbo sul palazzo storico di via Trieste: "E' l'ennesimo scempio"

L'ex consigliere comunale, oggi segretario nazionale di Rifondazione Comunista, interviene duramente sull'abbattimento del palazzo: "Un danno alla città. La politica è ancora al servizio dei costruttori"

Maurizio Acerbo, ex consigliere comunale oggi segretario nazionale di Rifondazione Comunista, interviene sull'abbattimento del palazzo storico di via Trieste, definendolo "un danno alla città". 

"Quando anni fa proposi di adottare uno strumento di tutela degli edifici storici della nostra città non mi sarei mai aspettato che si giungesse a usarlo per consentire di abbatterli - scrive Acerbo - È quello che invece è accaduto con la vicenda denunciata giustamente da Italia Nostra. Un'osservazione dell'impresa bocciata dalla commissione tecnica è stata recepita dalla commissione politica. Devo dedurre, dall'assenza di polemiche pubbliche, che questo sia accaduto con il consenso di tutti".

L'ex consigliere comunale è durissimo nella sua critica:

"È una vergogna che a Pescara e in Abruzzo la politica continui a essere al servizio dei costruttori e non della tutela del patrimonio storico-architettonico e di obiettivi pubblici di qualità urbana. È gravissimo che nessun consigliere si sia attivato per coinvolgere associazionismo ed esperti per scongiurare l'ennesimo scempio".

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