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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica Lettomanoppello

Torna a vivere dopo la riqualificazione il palazzo De Sanctis a Lettomanoppello

Sabato 18 maggio si è tenuta la presentazione della riqualificazione dell'edificio con l'iniziativa “Bentornato palazzo De Sanctis”, organizzata dalla Fondazione Europa Prossima e dall’associazione Pietrara Conviviale.

Torna a vivere dopo i lavori di riqualificazione da circa 2 milioni di euro il palazzo De Sanctis a Lettomanoppello, che è stato riaperto con l'iniziativa Bentornato palazzo De Sanctis”, organizzata dalla Fondazione Europa Prossima e dall’associazione Pietrara Conviviale.

L’evento - il cui sottotitolo era “Giovanni De Sanctis e Augusto Pierantoni: incrocio di vite e di idee” - è stato mirato non solo a restituire la concretezza e la bellezza fruibili di un edificio, ma è stato anche indirizzato a riproporre alla memoria e alla riflessione pubblica due figure straordinarie, che in quell’edificio produssero e condivisero idee e significativi contributi di studio e di pensiero: Giovanni De Sanctis e Augusto Pierantoni.

Il parlamentare abruzzese Luciano D’Alfonso, in qualità di garante delle iniziative culturali della Fondazione Europa Prossima, ha spiegato:

“Oggi riscopriamo un edificio che era stato ricoperto dalla polvere sin dal 1948. Questo palazzo diventa una persona: nel diritto si direbbe persona giuridica, questa invece è una persona sociale che dovrà aiutarci a ritrovare il gusto del bello, del compatibile e dell’omogeneo, che tanto possono dare alle città quando vogliono essere borghi attrattivi che danno collocazione turistica. Il vincolo apposto dal ministero della cultura non ha generato contrapposizione bensì valorizzazione”.

Il pomeriggio è stato aperto dai saluti dei sindaci di Lettomanoppello, Simone Romano D’Alfonso, e di Chieti, Diego Ferrara. A seguire, la prima parte dell’incontro, dal titolo “Bentornato palazzo De Sanctis: le ragioni di un vincolo”, nella quale hanno relazionato Cristina Collettini, soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, ed Emanuela Daffra, soprintendente all’Opificio delle pietre dure di Firenze.

La seconda parte, intitolata “Giovanni De Sanctis e Augusto Pierantoni: protagonisti della densità politica e della geografia del pensiero giuridico del secondo Ottocento abruzzese”, ha visto gli interventi di Alessandro Breccia, docente di Storia delle istituzioni politiche all’università di Pisa; Carmine Pinto, professore ordinario all’università degli studi di Salerno; Guido Melis, professore emerito di Storia dell’amministrazione pubblica all’università La Sapienza di Roma (in video); Fabrizio Marinelli, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria; Francesco Bonini, rettore della Lumsa; ha stilato le conclusioni Gerardo Villanacci, presidente del Consiglio
superiore dei beni culturali e paesaggistici. Moderatrice dell’evento Silvia Elena Di Donato, docente al liceo classico “G.B. Vico” di Chieti; ha presenziato Marco Scorrano, direttore generale della Provincia di Pescara.

La riqualificazione dell’immobile è costata quasi 2 milioni di euro e la struttura è stata vincolata in quanto dichiarata dal ministero della cultura “di interesse culturale particolarmente importante ai sensi dell’articolo 10 comma 3 lettere a) e d)” del Codice dei beni culturali “quali testimonianze dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche e collettive”, come da provvedimento ministeriale.

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