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Palazzine sgomberate in via Lago di Borgiano: non ci sono i soldi per demolirle

I vertici dell'Ater sono stati ascoltati in commissione sicurezza dal presidente Foschi, che sottolinea come l'ente abbia dichiarato di non avere i soldi per la demolizione delle palazzine sgomberate nel 2017

Servono 800 mila euro per demolire le palazzine sgomberate nel 2017 in via Lago di Borgiano, cifra che l'Ater, l'ente pubblico che dovrebbe occuparsi della procedura, non ha. La denuncia arriva dal presidente della commissione sicurezza Foschi che oggi ha ascoltato durante la riunione in Comune i vertici dell'Ater, ovvero il presidente Linari e la dirigente Di Tella che hanno sottolineato come, nonostante i solleciti fatti alla giunta regionale D'Alfonso, non siano mai stati stanziati quei fondi necessari per eliminare le palazzine dichiarate inagibili e pericolanti al civico 14,18 e 22 di via Lago di Borgiano.

VIA LAGO DI BORGIANO, BIMBI ED AUTO PARCHEGGIATE NELLE PALAZZINE PERICOLANTI

Le risposte date, secondo Foschi, sono assolutamente non soddisfacenti considerando che l'ente ora chiede al Comune di intervenire ed all'attuale giunta Marsilio, quando per due anni, con l'amministrazione comunale e regionale di centrosinistra, non sarebbe stato mosso un dito:

Il paradosso è che oggi i vertici dell’Ater, dopo aver taciuto per 29 mesi, vengono a chiedere all’amministrazione comunale del sindaco Masci un’intercessione presso la Regione del Governatore Marsilio, peccato che il Presidente Linari non lo abbia fatto nei confronti del sindaco Alessandrini, nei due anni in cui il Pd ha governato tutto il governabile in Abruzzo e a Pescara. A fronte di tale drammatica situazione finanziaria, ovviamente, della futura ricostruzione dei tre palazzi da demolire non se ne parla proprio.

Foschi poi giudica paradossale anche la risposta in merito alla sostituzione della rete di protezione, divelta ormai da mesi e che permette ai cittadini, compresi i bambini, di entrare indisturbati all'interno dell'androne e del piano terra dove vengono addirittura posteggiate delle automobili, come emerso dal sopralluogo compiuto dalla commissione la scorsa settimana:

L’Ater sapeva che a oggi non c’è alcuna valida protezione per impedire il transito e l’utilizzo dei portici sottostanti i tre palazzi a rischio, tanto che avrebbe anche previsto la sostituzione della recinzione in plastica rossa con una in rete metallica. Irrisoria, in questo caso, la spesa, parliamo di appena 5mila euro che però, di nuovo, l’Ater afferma di non avere e questo è folle perché un Ente strumentale regionale che afferma di non avere in bilancio neanche 5mila euro per un intervento di ordinaria amministrazione, denota un difetto non solo di risorse, ma di gestione

L'Ater ha fatto sapere che interverrà con fondi recuperati dal bilancio per l'installazione di una rete metallica, ed il presidente Foschi ha aggiunto che fra 30 giorni la commissione tornerà in via Lago di Borgiano per verificare che i lavori siano stati effettivamente realizzati.

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