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Blasioli (Pd): "Invenduti e lasciati nel degrado dal centrodestra i palazzi regionali di viale Bovio e via Raffaello"

Secondo l'accordo di programma per la realizzazione della sede unica nell'area di risulta dovrebbero essere alienati entro fine 2023, ricorda il consigliere dem, ma ad oggi non ci sarebbe nessun atto: "Se vogliono vendere lo facciano subito o si proceda altrettanto velocemente alla riqualificazione"

Dovevano essere messi in vendita i due ormai ex palazzi della Regione di viale Bovio e via Raffaello, ma al momento dell'alienazione che da programma dovrebbe esserci entro fine anno, non vi sarebbe traccia. A denunciarlo è il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli che sottolinea come quella vendita fosse stata messa nero su bianco nell'accordo di programma sottoscritto da Comune e Regione per realizzare la nuova sede unica nell'area di risulta. Una scelta che ha attirato molte critiche, ma che si sarebbe dovuta avvalere anche delle risorse della vendita dei due palazzi per 8,5 milioni di euro a fronte dei 48,5 del progetto.

“Nonostante le dichiarazioni fornite nel dicembre 2022 in commissione bilancio dai dirigenti regionali secondo cui la vendita sarebbe stata effettuata entro il 2023 come riportato nell'articolo 12 della legge regionale 32-2022, dobbiamo constatare come ad un anno di distanza e a pochi giorni dalla conclusione del 2023 – afferma Blasioli – non sia stato pubblicato alcun atto finalizzato alla vendita, né si registrano manovre su quel fronte malgrado allo scopo il centrodestra abbia anche previsto, nella nuova legge urbanistica, una liberalizzazione del cambio di destinazione d'uso, ovviamente nel tentativo di suscitare maggiore interesse da parte dei privati”, sostiene il consigliere dem.

L'unica cosa che si è fatta per gli edifici di via Raffaello e viale Bovio sarebbe dunque quella di averlo lasciati “in uno stato di totale abbandono. In questi cinque anni la Giunta Regionale a guida Marsilio li ha di fatto trasformati in ricettacolo di degrado e sporcizia, senza riuscire a garantire alcuna prospettiva concreta di riqualificazione”, prosegue Blasioli.

“In sostanza, da un lato si è scelto di abbandonare le due palazzine all’incuria scartando qualsiasi possibilità di destinarle ad enti o altre attività, dall’altro si continua a tergiversare su una cessione che garantirebbe una loro riqualificazione – chiosa -. Nel frattempo i due immobili marciscono nel degrado, configurandosi ormai come un detrattore ambientale per l’intera zona di piazza Duca, e ripercuotendosi quindi su esercenti e residenti, costretti ad assistere a questo triste spettacolo. Un chiaro emblema di come la Regione Abruzzo abbia scelto di abbandonare Pescara”.

“Un’ulteriore conferma deriva dal fatto che per il nuovo palazzo della Regione, sulla cui localizzazione nell’area di risulta ribadiamo la più netta contrarietà, non sembrano esserci al momento nemmeno le risorse necessarie per la progettazione (circa 3,8 milioni di euro). Sappiamo solo che è stato nominato il Rup (Responsabile unico del procedimento), praticamente un’inezia rispetto ai proclami altisonanti del sindaco Masci e del presidente Marsilio, che parlavano di fine lavori entro il 2027. Anzi – incalza il consigliere regionale del Pd - tanto per essere chiari, ad oggi manca perfino il bando per la progettazione”.

“Ricordiamo poi l’ennesima assurdità di tutta questa vicenda, ovvero il fatto che, sempre sulla base dell’articolo 12 della Legge Regionale 32/2022, parte del ricavato della vendita delle due vecchie sedi della Regione resta destinato, malgrado la mia opposizione in commissione a novembre 2022, ad interventi di manutenzione delle infrastrutture viarie della Provincia dell’Aquila”, precisa ancora il consigliere dem.

“In ogni caso, i fatti ci dicono che la vendita è ancora in alto mare. La giunta per il momento non sembra andare al di là dei proclami, e se da un lato la cosa non ci dispiace, specie per quanto riguarda la realizzazione della nuova sede nell’area di risulta, che speriamo di bloccare grazie ai ricorsi e a un risultato favorevole alle prossime elezioni regionali e comunali, non possiamo dire altrettanto della misera sorte toccata ai due immobili. I palazzi di viale Bovio e via Raffaello non possono più attendere – conclude -: se si è optato per la vendita allora è giunto il momento di dare seguito alle intenzioni, altrimenti si provveda ad una rapida riqualificazione per destinarli, in accordo col Comune di Pescara, a funzioni pubbliche o a sedi per le partecipate regionali”.

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