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Appartamenti per padri separati in strada Valle Furci: pubblicato il nuovo bando per le assegnazioni

Come annunciato al momento della consegna delle prime case dal sindaco Carlo Masci e il vicesindaco Adelchi Sulpizio il nuovo avviso è stato pubblicato e ha maglie più larghe per consentire a una platea più ampia di persone di accedervi. Le domande vanno presentate entro l'8 luglio: i dettagli

Come annunciato il giorno dell'assegnazione dei primi appartamenti, è stato pubblicato dal Comune il nuovo bando per l'assegnazione degli altri quattro dell'edificio di strada Valle Furci ai padri separati. Un bando meno “restrittivo” rispetto al precedente come detto sul posto dal dirigente Marco Molisani alla presenza del sindaco Carlo Masci e il vicesindaco Adelchi Sulpizio.

“Continuiamo a portare avanti una operazione a cui teniamo molto, pensata appositamente per i padri separati. Queste persone vivono un doppio dramma – sottolinea quindi Masci -: quello di non avere più una famiglia e quello di rimanere fuori casa, senza poter ospitare più i figli. Noi non li lasciamo soli, li supportiamo e ci attestiamo il merito di essere uno dei primissimi Comuni in Italia a realizzare un progetto dall’altissimo valore sociale, che garantisce una casa, una bella casa, a canone concordato che garantisce anche l’obiettivo di tenere insieme padri i figli, tutelando questi ultimi”.

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La palazzina ricorda Sulpizio “era occupata abusivamente, pesantemente danneggiata, e gli inquilini creavano problemi al vicinato. Siamo stati in grado, come amministrazione, di reperire i fondi, realizzare i lavori e promuovere il primo e poi il secondo avviso, allargando un po' le maglie – conferma -, per andare incontro alle esigenze dei padri separati”.

I requisiti per accedere al bando e il termine per le domande

I padri devono avere la residenza anagrafica nel Comune di Pescara da almeno 5 anni, ma questo periodo può essere anche non continuativo solo nel caso in cui il cambio di residenza sia avvenuto per cause strettamente legate a divorzio/separazione (da dimostrare documentalmente). L’ulteriore novità riguarda l'età dei figli che potranno essere sia minorenni (purché non inseriti in strutture residenziali) che maggiorenni, ma solo se iscritti alle scuole superiori o all'Università e fiscalmente a carico.

Gli altri requisiti previsti per i padri, separati o divorziati, che vogliono rispondere all'avviso sono la cittadinanza italiana, l'assenza di condanne, il reddito Isee tra 8mila e 23mila euro, il reddito da lavoro dipendente o autonomo, l'assenza di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione sul territorio nazionale (a esclusione dell’eventuale immobile assegnato alla coniuge in quanto affidataria del/i figlio/i) e l'assenza di immobili a uso abitativo di proprietà dei genitori o dei figli nei Comuni dell’hinterland. È necessario, poi, essere in regola con il versamento degli alimenti.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata all'8 luglio prossimo (ore 13). L'avviso è consultabile online sul sito del Comune (c'è anche il modulo di domanda). Chi ha già inoltrato richiesta a seguito del primo bando, dovrà presentarla di nuovo (ma si può evitare di allegare la documentazione obbligatoria).

Gli appartamenti, all'interno dell'immobile, sono dislocati 3 a piano terra e 3 al primo piano (di cui 4 monolocali e 2 bilocali) e hanno una superficie che va da 32,95 a 59,45 metri quadrati. Gli alloggi possono essere concessi per un arco temporale di tre anni (rinnovabili), per un importo minimo del canone mensile di 153 euro fino a un massimo di 277 euro. Per un bilocale a piano terra destinato a un massimo di 4 persone, è prevista l'assegnazione in via prioritaria nel caso in cui il padre o il figlio sia una persona con disabilità.

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