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Avviata la gara per la ristrutturazione dell'ospedale San Massimo di Penne

Soddisfatto il consigliere regionale Antonio Blasioli del Pd: "Finalmente si sblocca l'iter avviato dal centrosinistra"

Avviata la gara per la ristrutturazione dell'ospedale San Massimo di Penne. 
È soddisfatto il consigliere regionale Antonio Blasioli del Partito Democratico.

La procedura è per la ristrutturazione, l’ampliamento, e la messa a norma della struttura ospedaliera, dal valore di 15 milioni di euro.

«È sempre un successo e una cosa ottima per il territorio, per Penne e per tutta l’area Vestina, con riflessi su tutta la Provincia di Pescara», commenta Blasioli, «si tratta d’altronde di un’opera fortemente voluta dal centrosinistra, come dimostra il fatto che il finanziamento provenga dalla legge 205/2017, la legge di bilancio approvata nel dicembre 2017, sotto il governo Gentiloni, che ha inserito le apposite risorse nel fondo per l’edilizia sanitaria, istituito tra l’altro con la legge di bilancio dell’anno precedente con il medesimo governo. Il tutto si è reso possibile anche in virtù dell’adeguamento della vecchia ipotesi progettuale del 2013, intervenuto proprio nel 2017, per impulso dell’assessorato regionale alla Sanità della giunta di centro sinistra. Ricordiamo anche che, stando a quanto dichiarato nel novembre 2020 dagli esponenti della maggioranza regionale, i lavori avrebbero dovuto avere inizio lo scorso aprile, mentre appare piuttosto evidente come i tempi della gara d’appalto europea difficilmente permetteranno l’avvio del cantiere prima della fine dell’anno – e si tratta della migliore delle ipotesi - con un ritardo quindi piuttosto importante rispetto alla propaganda regionale. L’avvio delle procedure di gara, come detto, è una notizia importante, ma non è un traguardo. Sarà decisivo recuperare il tempo perso e continuare a garantire i servizi sanitari a tutti gli utenti. Proprio per questo motivo, vigileremo ogni giorno sulle modalità con cui verranno conciliate la necessità del presidio sanitario di fornire servizi con quella del cantiere, che non dovrà essere causa di neanche mezza giornata di sospensione delle prestazioni sanitarie e di una riduzione di numeri che potrebbero essere giustificativi in futuro di scelte avverse al territoriale. Su questo tema, non appena aggiudicata la gara d’appalto, chiederò un incontro alla Asl di Pescara e al Rup del lavoro, per conoscere le modalità attuative e i tempi (reali) dei lavori. Nel frattempo lavoreremo su due fronti diversi: la carenza di personale che la visita ispettiva ha messo in evidenza e la salvaguardia del presidio nella nuova rete ospedaliera».

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