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Ordinanza Piazza Muzii, Forza Italia: "Ennesima ordinanza spot"

Il coordinatore cittadino di Forza Italia Cerolini interviene in merito all'ordinanza comunale relativa alle regole per la movida di Piazza Muzii e via Cesare Battisti. "La montagna ha partotito il topolino"

Critiche arrivano all'amministrazione comunale da Forza Italia che, con il coordinatore cittadino Cerolini, attacca la giunta per l'ordinanza relativa alla movida di Piazza Muzii.

E alla fine la montagna ha partorito il topolino: dopo gli annunci pomposi, le paventate operazioni di task force di Polizia, gli ultimatum, le rassicurazioni radicali, il sindaco Alessandrini ha firmato la sua ordinanza-spot per archiviare la pratica della casbah di via Cesare Battisti-Largo Scurti. Coprifuoco tra la mezzanotte e mezza e l’una e mezza per le attività commerciali, obbligate anche a pulire le aree antistanti i propri locali, vietato vendere e somministrare alcol dopo le 22 e, soprattutto, guai a farsi beccare con una bottiglia d’acqua di vetro in mano alle 22 e un minuto. Tanti divieti che, a questo punto, presuppongono la mobilitazione dell’esercito italiano per garantire i controlli, altrimenti anche quell’ordinanza sarà solo carta straccia e il centro di Pescara continuerà a trasformarsi in un ghetto inaccessibile alle famiglie dopo le 19. Un’ordinanza in cui, purtroppo, manca l’istituzione di un Presidio fisso, quotidiano, delle Forze dell’Ordine; manca l’organizzazione di controlli mirati sulle attività e soprattutto manca una verifica specifica sui frequentatori di quelle zone al fine di garantirne il decoro, visto che un’ordinanza per tutelare gli spazi pubblici e vietare il bivacco c’era già dal 2010, e scadrà solo il prossimo 30 ottobre!”. dichiara Cerolini che attacca il Pd in merito alla gestione della movida di Pescara Vecchia fra il 2003 e 2005, quando ci fu il boom di locali nella zona del centro storico.

"E la cosa più assurda è che il Comune dispone già di strumenti di controllo ereditati dalla giunta Albore Mascia, e che semplicemente non ha applicato: l’amministrazione di centro-destra ha infatti approvato e lasciato in vigore un Regolamento che impone, a chi apre un locale, l’adozione di norme severe, come la dotazione di telecamere fuori e dentro le attività, la presenza di personale addetto alla sicurezza, locali obbligatoriamente dotati di servizi per i diversamenti abili, insomma una serie di regole ferree, propedeutiche al rilascio delle autorizzazioni di apertura, concepite per tutelare chi lavora in maniera seria a discapito di chi vede nel locale serale solo una fonte di guadagno veloce. Ma, ignorato di nuovo il Regolamento, il sindaco Alessandrini, a caccia di facili consensi in un periodo davvero buio per la sua amministrazione, ha fatto ricorso all’ennesima ordinanza-spot che, a stringere, impone solo il coprifuoco ai locali, che al più tardi dovranno chiudere all’1.30 dal giovedì al sabato, e vieta la vendita e la somministrazione di alcol dopo le 22, senza dimenticare che da stasera sarà vietato anche bere acqua in una bottiglia di vetro dopo le 22 in via Cesare Battisti, in via Quarto dei Mille, ma anche in corso Umberto, ma solo nel tratto compreso tra via Battisti e via Forti, dunque non sul tratto di corso Umberto compreso fra via Battisti e via Firenze." ha concluso Cerolini.

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