Il consigliere Frattarelli sul nuovo regolamento: "No alla privatizzazione dei parchi comunali"

Frattarelli si dice contrario a quella che ritiene una vera e propria operazione di privatizzazione delle aree verdi pubbliche

Non piace al consigliere comunale Mirko Frattarelli (Per Sclocco sindaco) il nuovo regolamento per l'affidamento della gestione dei parchi comunali che dovrà essere votato sia in commissione che in consiglio comunale.
Frattarelli si dice contrario a quella che ritiene una vera e propria operazione di privatizzazione delle aree verdi pubbliche.

Questo il pensiero che esprime il consigliere comunale dell'opposizione in vista del voto: «Premesso che i parchi cittadini, a mio parere dovrebbero essere sempre gestiti dal comune di Pescara, trovo imbarazzante si possa ipotizzare la possibilità di dare in concessione un parco pubblico, quindi dei pescaresi, ad un privato, fino ad un massimo di 20 anni, dietro pagamento di un canone irrisorio. In questa maniera, e con un regolamento che prevede ben pochi obblighi per i privati che si aggiudicheranno le aree verdi cittadine, ci sarà una vera e propria privatizzazione dei parchi cittadini. Inoltre, verrebbe data la possibilità di realizzare strutture mobili sino a 100 metri quadrati, contro i 32 del regolamento vigente. Una vera e propria scellerata occupazione del verde pubblico. Oltre al Parco Baden Powell, e il Parco dello Sport, dove già vi sono campi sportivi e di aggregazione, anche il Parco dell’ex Caserma Cocco rischia di essere occupato da una struttura di 100 metri quadrati. Vorrei ricordare all’amministrazione che l’ex Caserma Cocco è stata già salvata nel 2014 dai comitati della zona, che respinsero con forza il progetto dell’allora giunta di centrodestra che aveva come obiettivo quello di dare vita ad un campo di pallone in cemento, un edificio spogliatoio, e servizi di vario genere. Se ci sarà bisogno torneremo a fare le barricate, perché riteniamo inaccettabile che in un parco naturale dove sono presenti varietà botaniche preziose, uccelli migratori e scoiattoli che vi nidificano, e dove vi sono fioriture di erbacee perenni, di piante aromatiche, di rose antiche e di cespugli, possano nascere strutture artificiali che comprometterebbero la vita di tutto ciò. L’amministrazione non può nascondersi dietro l’alibi che gestire i parchi cittadini, determina un aggravio di spesa non indifferente. Privatizzare le aree verdi non può essere l’unica soluzione. Dare un parco in concessione per una durata di 20 anni è veramente troppo. Premessa la totale contrarietà alla privatizzazione dei parchi cittadini, perché non prevedere allora un cospicuo canone da parte dei privati? Nella bozza di regolamento si parla addirittura di esonero da ogni tipo di canone, qualora il concessionario realizzi eventuali manufatti. Inoltre, i concessionari non avrebbero nemmeno l’obbligo dell’accrescimento del verde, ma solo dell’ordinaria manutenzione. Il Comune di Pescara non può fare regalie di beni pubblici, senza pensare ai cittadini pescaresi. L’amministrazione sulla pulizia e manutenzione dei parchi comunali ha fallito, e vuole ripiegare affidando all’esterno la loro gestione. Per questo daremo battaglia in consiglio comunale».

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