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Nuova Pescara, Spoltore e Montesilvano chiedono alla Regione una proroga per la fusione

Le due amministrazioni con due delibere chiedono l'erogazione dei 300 mila euro della legge regionale e decidono la costituzione di un ufficio per la fusione, ma sui tempi, vista la complessità delle operazioni da portare avanti, chiedono un rinvio

Le amministrazioni di Spoltore e Montesilvano chiedono alla Regione “di prorogare la data di istituzione della Nuova Pescara per un periodo congruo e coerente con le attività ancora da svolgere”. E' il Comune di Montesilvano a renderlo noto spiegando che la richiesta è parte delle delibere approvate dalla due amministrazioni il 5 maggio (la 78 e la 75) con cui si è deciso di costituire un ufficio della fusione in vista della nascita della nuova realtà.

Una richiesta di rinvio che di certo non piacerà ad Azione che proprio oggi ha chiesto di procedere spediti verso la fusione e di scongiurare il rinvio al 2027 visto che i fondi ci sono. Se da una parte Spoltore e Montesilvano con il documento hanno deciso di istituire l'ufficio di fusione e l'erogazione dei 300 mila euro della legge regionale così come avvenuto ad aprile con la delibera approvata dal Comune di Pescara, la complessità delle azioni da portare avanti, i due Comuni hanno anche richiesto “di poter compiere questo percorso in maniera meticolosa, senza fretta, in modo da realizzare i vantaggi auspicati e non creare, invece, problemi e danni ai rispettivi territori e alle comunità”. Di qui la richiesta di proroga.

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