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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

Nuova Pescara, D'Alfonso recluta "sentinelle" per scovare i mali della città

Ieri l'incontro con gli iscritti al circolo nato in vista della fusione dei Comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano: a loro il compito di individuare ciò che non va e realizzare un dossier su cui lavorare per trovare le giuste soluzioni

Cittadini come “sentinelle” della città capaci di raccogliere problemi, esigenze fin qui ignorate, nascoste o dimenticate per trovare “i mali” di Pescara e risolverli nell'ottica della costruzione della Nuova Pescara. A dare il compito di individuarli a quelli iscritti al circolo nato in vista della fusione dei Comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano e presieduto da Umberto Coccia, è stato ieri il senatore Luciano D'Alfonso che li ha incontrati nella sua Officina di via dei Marrucini. L'obiettivo, spiega lo stesso D'Alfonso, è l’avvio di un inventario delle urgenze che faccia da apripista alle soluzioni che toccheranno ai decisori della Nuova Pescara, come si faceva nel ‘900, “quando i partiti politici e i sindacati realizzavano una fotografia dei problemi, una gerarchia della priorità e un programma di soluzioni. Il primo dei problemi – aggiunge– è proprio la mancata segnalazione per tempo del problema: nel secolo scorso, gli statisti e anche i custodi del popolo di Dio lo ripetevano come un mantra. Fu Fanfani a dire che 'la prima cosa che ci vuole perché una città abbia futuro è che tutti conoscano i problemi della città'. Fanfani non parlava di soluzioni, ma di conoscenza dei problemi. E fu il Cardinale Casaroli a porsi la domanda 'i mali di Roma quali sono?' e fece una grande ricerca per trovarli”.

“Stiamo per vivere un'occasione straordinaria – gli fa eco Coccia - per rimettere in moto tutta la forza e tutte le energie positive di questa città. Da questa fase di ascolto, avremo un quadro chiaro per individuare i punti critici su cui intervenire”. Raccogliere dati, dunque, per creare un vero e proprio dossier in cui siano riportati nero su bianco i problemi della città dai più piccoli ai più grandi. Uno strumento, dice ancora il senatore, che “con la competenza tecnica, diventerà capace di allertare i decisori e di trasformare i problemi in opportunità e risorse. Non è più tempo di disimpegno e di indifferenza attorno al progetto di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Evitiamo che il distanziamento, misura salvifica durante la pandemia, resti come una cifra infrastrutturale delle nostre non relazioni – conclude D'Alfonso -. Tutti abbiamo il diritto-dovere di aiutare l’esperienza collettiva che andremo a vivere, attraverso l’esperienza individuale che si mette a servizio”. Tra i presenti all'incontro anche la portavoce del Circolo Francesca Carnoso e i garanti del circolo “Nuova Pescara” Paola Marchegiani e Franca De Leonardis.

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