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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Nuova Pescara, D'Alfonso: "Con il ministro Giovannini per stilare un'agenda di priorità"

Il senatore sulle "irripetibili opportunità" del Pnrr: dal raddoppio della ferrovia Pescara-Roma all'ampliamento dell'aeroporto militare fino all'ex Cofa, ecco come nasce la "Città Nuova"

Stilare un'agenda di priorità “facendo in modo che il Pnrr non sia solo l'oggetto di un convegno di slide e catering”, ma “un'opportunità irripetibile”.
Questo il senso dell'incontro istituzionale “Il ruolo della Città Nuova” organizzato dal senatore Pd Luciano D'Alfonso e che vedrà tra i presenti nella sala consiliare del Comune di Pescara, venerdì 25 febbraio, il ministro alle infrastrutture e la mobilità sostenibile, Enrico Giovannini.

Sul tavolo “le criticità ereditate” sottolinea D'Alfonso, a cominciare dalla realizzazione del raddoppio ferroviario Pescara-Roma, passando per ex Cofa, carcere di San Donato, fiume Pescara, area di risulta, aeroporto militare, svincolo di Colle Caprino e potenziamento del Porto per cui il senatore non vede di buon occhio la scelta della giunta Masci di destinare 6,2 milioni dei 15 disponibili, all'abbattimento dello svincolo a trombetta che sovrasta la pineta dannunziana: “se la vogliano i proprietari delle terre ci mettano le loro le risorse”, chiosa.

Prima di tutto dunque, il tema che da settimane tiene banco: il raddoppio ferroviario della Pescara-Roma. “non è vero il purché si faccia, come sostengono alcuni 'condonisti' – afferma D'Alfonso -. Deve essere il progetto migliore possibile perché queste sono opportunità irripetibili. Non è vero che prima sbagliamo e poi ci passiamo trent'anni a cercare di porre rimedio: abbiamo già monumenti di errore in questo senso in Abruzzo. Il progetto deve essere di qualità e non fatto su google o da google. I poteri del commissario ci consentono di correggere e procedere”. Il dibattito pubblico, che proprio venerdì prenderà il via all'Aurum, aggiunge “non sia una liturgia. Vogliamo i correttivi”.

Quindi le aree di risulta: 129 mila metri quadrati su cui “non possiamo sbagliare”, incalza il senatore per il quale il palazzo della Regione non è la soluzione auspicabile. Questo, afferma, come avvenne nel '93, dovrebbe nascere in un altro centro, cioè in un'altra zona della città, con lo scopo di portare riqualificazione e rigenerazione. Un lavoro importante va poi pianificato per il fiume: “il sistema idrico va potenziato con le risorse che ho lasciato io come presidente di Regione. Dobbiamo dichiarare guerra al problema arrivando 'a lavare l'acqua del fiume'”.

Altra priorità da mettere in agenda lo spostamento del carcere di San Donato che D'Alfonso immagina, in accordo con i Comuni limitrofi, fuori dai confini di Pescara perché quell'area dove è ora vada a servizio della città. Quindi l'ampliamento dell'aerporto civile e la chiusura di quello militare stringend un'alleanza Pescara-Ancona che guardi all'Europa e, ancora la realizzazione dello svincolo di Colle Capirno che sarà come un semi raccordo anulare, sottolinea, capace di portare 42 mila persone in tutte le zone della città. Infine l'ex Cofa “che può essere data in concessione almeno per 90 anni alle esigenze della città di Pescara, come abbiamo fatto per il manicomio di Teramo”.

Tutto questo, per D'Alfonso, dovrà essere la Nuova Pescara grazie ai fondi del Pnrr. Oltre al ministro Giovannini all'incontro pubblico di venerdì parteciperanno il capo del corporate affairs di ferrovie dello Stato Mssimo Bruno, l'amministratore delegato Consip Cristiano Cannarsa, il direttore grandi progetti e sviluppo internazionale di Terna Giacomo Donnini, il rettore della Luiss Andrea Prencipe, il rettore dell'università di Brescia Maurizio Tira e Marco Fracassi, presidente di Confindustria Abruzzo.

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